CAMMINI FRA STRADE RUMOROSE

Cammini fra strade rumorose
e accarezzi la mia ombra
che sta pulsando nella mia arte.
Sotto le tue lettere
avvolgi
la barriera che dista il mare
dai tuoi sogni,
e i passeri volano nel tuo terrazzo
per salutare i tuoi venti
e apri alle foglie che cadendo
stanno
nel grigio autunno del mio sentiero.
(Da: Diamanti nell’ombra)

CAMINAS ENTRE CALLES RUMOROSAS

Caminas entre calles rumorosas
y acaricias mi sombra
que latiendo está en mi arte.
Bajo tus cartas
envuelves
a la cortina que distancia al mar
de tus sueños,
y las aves vuelan en tu balcón
para saludar a tus vientos
y abres a las hojas que cayendo
están
en el gris otoño de mi sendero.
(De: Diamantes en la sombra)

Polvere di azzurre onde.

Crepuscolo del corpo
che viaggia per le arrampicanti rocce di fuoco
sradicate le schiume delle note musicali
che separano ansiose la pioggia dell’effimero.

Ogni giorno di settembre
vola per la pampa
e si colloca nel bocciolo.

Gli uccelli sanguinosi approdano
nelle arricciate ombre del pozzo
bevono e bevono
come io del tuo corpo.
(Da: Sotto il ponte di Londra)

Polvo de azules olas.

Crepúsculo del cuerpo
que viaja por las enredadas rocas de fuego
desarraigadas las espumas de las notas musicales
que separan ansiosas la lluvia del efímero.

Cada día de septiembre
vuela por la pampa
y se sitúa en el capullo.

Los pájaros aterrizan
en las rizadas sombras del pozo sangriento
beben y beben
como yo de tu cuerpo.
(De: Bajo el puente de Londres)

La forma poetica del poeta Denis Castañeda, nato nel 1978 a Chimbote, Perù, è rappresentata da un simbolismo che si confronta con le forme pure della natura, aprendo le emozioni all’attenzione contemplativa dei particolari, commisurando le sue proporzioni al paesaggio.
Alchemicamente, si può cogliere nei suoi versi una forza torrenziale, con parole capaci di accostare il grigio sentiero alla persona, nella poesia “Cammini fra strade rumose”.
Il poeta nei suoi versi richiama delle visioni, come una sequenza di fotogrammi che riportano il sé nella natura e la natura nel sé, come se il fluire di tutto fosse legato da una corrente di immagini aperte alle emozioni.

Traduzione e critica poetica di Yuleisy Cruz Lezcano