Racconti. Anna Nardelli:  Come tutte le mattine si era svegliata presto…

Come tutte le mattine si era svegliata presto, il caffè era già sul fuoco e la televisione da compagnia già accesa, le serviva per non pensare o almeno si illudeva che fosse così. I dolori come sempre erano ben presenti, ormai da sette anni era così. Il suo corpo era stato devastato dalla malattia, la sua anima e il suo cuore dilaniati da tanta sofferenza fisica e psichica. Giorno dopo giorno i suoi occhi sfiorivano non solo a causa del male, ma anche a causa di una vita che non le aveva risparmiato il dolore del sentire e di una triste vita. 

Non si era concessa molto nella sua esistenza, l’unica sua consolazione erano stati i figli, ma non erano bastati, non potevano bastare ad un così sofferto cuore. Quella mattina si era guardata allo specchio attentamente, si vedeva più vecchia, ancor più sciupata, aveva paura, non voleva andarsene, voleva rimanere con i suoi figli, con i suoi cari, con chi tanto amava, eppure nonostante tutto non aveva imparato a vivere. Lei aveva amato e amava tutti, ma era rigida con se stessa, come lo era stata la madre, aveva sempre vissuto nell’ ombra e nessuno l’ aveva mai realmente vista. Era stata giudicata molte volte, senza neanche essere ascoltata, senza neanche essere capita. 

Ora vecchia continuava a guardarsi e le bastava poco per sentirsi felice, per sentirsi amata. Un abbraccio, un bacio, una piccola telefonata questo era tutto il suo mondo. Si guardò nuovamente allo specchio, si vedeva tanto diversa, si vedeva tanto invecchiata, si vedeva tanto lontana, e si sentiva sempre più sola. Il caffè ormai era pronto e iniziò a bere pensando a quanto dolore sentiva dentro e fuori di sé.

Anna Nardelli