Racconti- Rosa Cozzi: Sbagliando s’impara anche a 100 anni, a condizione di non avere come amico quel tedesco di Alzheimer !!!…

Sbagliando s’impara anche a 100 anni, a condizione di non avere come amico quel tedesco di Alzheimer !!!…

” IO DAVANTI AL PC” 

Ricordo che era il mese di gennaio e faceva un freddo da far gelare le gocce del naso, e il riscaldamento andava a tavoletta giorno e notte. 

Incominciai a scrivere con il pi-cì perché faceva Trend, In, 

e On ! …

Ma con i suoi cento tasti e più che c’erano sulla tastiera qualche problema c’era.

Senza nessuna base per adoperare questa nuova diavoleria, ma decisa ad imparare e scoprire tutto quello che aveva da offrire questa nuova tecnologia.

Volevo assolutamente imparare e alla mia età che era già pronta per l’eternità e prima che fosse arrivata la mia ultima ora e farmi trasportare  al “ Viale degli allungati, per l’Eterno riposo ”.

Imperterrita schiacciavo a casaccio i tasti, ma ogni volta mi usciva fuori con la solita frase “apri una nuova finestra “ ed io immancabilmente io gli rispondevo: “ ma sei impazzito? col freddo che fa si muore di freddo ! “.

Fino a che, non so quale tasto volente o dolente toccai , apparve la solita frase, e sono sicura che se avesse potuto parlare con voce nasale e gutturale mi avrebbe detto: “ hai bisogno di aiuto e di cliccare sulla finestra visualizza il sito”.

Presto fatto, ma ahimè, sfortunata o fortunata me, mi sono ritrovata davanti un bel pezzo di ragazzo lo devo ammettere , tutto “IGNUDO” !! con pettorali sviluppati e strutturati da far invidia a Mister Universo !! e manco a dirlo dotatissimo nella parte bassa, quasi svenivo alla sua vista.

E mi invitava a seguirlo ed entrare in camera sua.

Ohé !!…  ragazzi, non scherziamo, alla mia età certe visioni servono solo a far venire certi rimpianti per non aver più vent’anni !! e sono sicura che il bel colorito della mia verde età era ritornato a farmi visita sul mio viso.

Per la miseriaccia mi dicevo, ma permettono queste visioni sul web? !!!.

Per non dover dare spiegazioni ai miei nipoti che mi gironzolavano intorno e aspettavano che distribuissi loro la buona torta preparata e appena sfornata la mattina, chiusi il pi-cì senza spegnerlo, mettendolo in ” stand-by “come si dice ora, ai miei tempi si diceva ” in attesa “.

Abbeverata e sfamata la mia numerosa truppa di progenie, ognuno mi salutò affettuosamente, “ciao nonna “, “au revoir mamy “, bacini bacini e addio ! ciao alla prossima volta. Intanto era passata più di un’ora.

Rimasta sola, mi rimisi al pi-cì , ma evidentemente nel frattempo il discorso con il bel Marcantonio era andato avanti senza di me e mi ritrovai nella finestrella a destra quel bel palestrato che mi scriveva : “ sex to you in chat “, non avendo capito bene questo dialetto , e parlando il francese ne dedussi che mi chiedeva aiuto per il suo gatto , e gli risposi :<<  ton chat est dans le tujeau ?>>  traduzione : << se il tuo gatto é nel tubo?>>.

Al che mi rispose con una risata “Ahahahahahah

ahahaahahahaha “…che se avesse avuto il suono avrebbe svegliato pure le marmotte che erano in letargo !…

Con grande vergogna per la mia ignoranza tecnologica dovetti ricorrere e chiedere al tecnico di spiegarmi come togliere quell’intruso che non voleva sloggiare.

Questo episodio e ancora tanti altri in cui incappai in seguito,

mi fecero capire l’importanza di avere qualche nozione di base nelle nuove tecnologie.

Vai a capire questo aggeggio infernale che chiamano pi-cì !!.

Una buona cosa però l’ho imparata !.

Ora so fare pure il copia incolla !…

di Rosa Cozzi

da ” Storie di amori,delitti e di risate”

DL.1941 /633