Toccarti
dove sei dolce e umida mi dà
la sete che mi toglie,
mi guarisce e mi svena se ti fa,
dolcezza, umida appena …

GIOVANNI RABONI, 1981

Per indicare la rosa deliziosa, Raboni usa l’aggettivo ‘umida’. La breve lirica è metricamente perfetta. Al ternario dell’incipit, segue un endecasillabo tronco, che rima con l’endecasillabo pure tronco del 4° verso. I 2 restanti sono settenari piani. Notare il Tu rivolto alla donna amata, e il ‘mi’, con 4 occorrenze, a ribadire la loro sintonia nel fare l’amore.