“Hugo sentì il corpo scosso dai fremiti. Pensò a Gioele, alla puntura di fenolo che Josef Mengele gli avrebbe fatto non appena suo fratello fosse morto, al rumore che il suo cuore avrebbe fatto quando si sarebbe spaccato.”Siamo nel pieno della Seconda guerra mondiale.

È dicembre e ad Auschwitz nevica copiosamente quando viene ritrovato il cadavere di Sigismud Braun, un pediatra che lavorava nello stesso blocco di Josef Mengele, noto per gli esperimenti sui gemelli. Hugo Fischer, investigatore di punta della Kriminalpolizei, viene chiamato ad indagare e scoprire chi l’abbia assassinato.

Da Berlino Fischer viene catapultato nei campi di Auschwitz e Birkenau, un mondo che conosceva in modo superficiale ma del quale ignorava le dinamiche più profonde e cruente.

A dargli una mano nelle indagini il piccolo Gioele, ebreo di origine italiana, colui che ha trovato il medico morto e che ha tratteggiato, in disegno, la scena del delitto.Gioele è una delle cavie di Mengele e tra lui e Fischer nascerà un rapporto di affetto che arricchirà entrambi, nonostante le aspettative future e il finale potrebbero non essere delle migliori.

Sorgente: L’angolo della cultura di Becky