Capolavori della grande musica a Solero, con l’Accademia di Belcanto Italiano

Solero. (AL): Interminabili mesi: il fermo dovuto al terribile virus ha paralizzato il mondo, ma non l’Accademia Nazionale di Belcanto Italiano, che ha la sua prima sede ad Alessandria al Teatro Parvum, e che non ha mai smesso di lavorare al servizio della musica. L’Accademia è restata in contatto con tutti i suoi Allievi anche nei periodi più bui, balzando così all’attenzione del mondo attraverso il web.

Il frutto di questo lavoro sarà costituito da saggi, concerti ed opere liriche che avranno luogo durante i mesi estivi: il primo appuntamento è quello che si terrà, con il patrocinio del Comune, a Solero (Alessandria) il 26 giugno 2021 alle ore 20,45. 

Grazie alla gentile ospitalità di Don Mario Bianchi, Parroco della Collegiata di S. Perpetuo in Solero, è stato reso possibile questo evento che valorizza bellezza e creatività dell’intelletto umano attraverso un programma tutto dedicato alla musica sacra. 

Altri partner illustri che partecipano all’evento sono: la Fondazione Gattarola, gli “Amici di Solero”, il Circolo degli Artisti “La Bohème”, tutti di Solero, il Csva di Asti e Alessandria, e la Fondazione Mercadante di Roma.

Gli interpreti selezionati tra gli allievi delle sedi accademiche di Alessandria e di Castelvetro di Modena sono sette: i soprani Manuela Rinaldi (Piemonte), Emanuela La Porta (Sicilia) e Carolina Gallardo (dal Cile), il mezzosoprano Flavia Zacà (Lazio), il tenore Raymond Turci, il baritono Bruno Rinaldi e il basso Daniele Panini (Emilia-Romagna) che si esibiranno assieme ai docenti: il soprano Astrea Amaduzzi, maestra di canto rinomata a livello internazionale e insegnante di tecnica vocale dei corsi accademici (Abruzzo) e Mattia Peli, Maestro concertatore all’organo (Emilia Romagna). 

Le musiche del concerto saranno di Monteverdi, Pergolesi, Durante, Mozart, Rossini, Bellini, Mercadante, Adam, Liszt, Verdi e Mascagni. 

L’ultimo brano, il celebre quartetto dal ‘Mosè’ rossiniano, che è la preghiera “Dal tuo stellato soglio”, sarà un omaggio al tenore solerino della prima metà dell’Ottocento, primo interprete verdiano ed amico di Verdi, Carlo Guasco, il quale, dopo la carriera, si dedicò all’insegnamento, formando l’altrettanto celebre tenore alessandrino Giovanni Battista De Negri.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.