RECENSIONE “L’albero dello zenzero” di Oswald Wind

TITOLO: L’albero dello zenzero TITOLO ORIGINALE: The Ginger Tree
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Oswald Wynd
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Giugno 2021
EDITORE: Garzanti
GENERE: narrativa contemporanea
FINALE: chiuso
PROTAGONISTA: Mary, giovane donna scozzese

TRAMA 1903. Sbarcata in Cina dopo un lungo viaggio dalla Scozia, Mary incontra per la prima volta il suo promesso sposo e capisce subito che il loro non sarà un matrimonio felice. Mesi dopo, benché sia rimasta incinta, continua a sentirsi sempre più sola, mentre il marito è perso nei suoi affari. Fino al giorno in cui, durante una delle sue passeggiate, incontra Kurihama, un samurai discendente da una nobile famiglia giapponese. L’uomo è schivo e taciturno, ma riesce a trasmetterle il fascino del suo paese, magico e misterioso. Le racconta di una cultura millenaria e di leggende meravigliose. L’amore nasce senza preavviso: Mary sa che è sbagliato, proibito, ma sa anche che mai, prima d’ora, si è sentita così pienamente sé stessa. Quando la loro relazione viene scoperta, il marito la ripudia e le impedisce di vedere la figlia. La ferita che le lacera il cuore non si richiuderà mai più, ma Mary non è solo una madre, è anche una donna. Ha sogni, speranze, progetti. A questi deve aggrapparsi per non soccombere. Giorno dopo giorno si lascia ammaliare dalle luci, dalle tradizioni, dai costumi di Tokyo, dove ha deciso di vivere con Kurihama e il loro bambino. Lì spera di trovare l’affermazione personale e l’indipendenza tanto desiderate. Ma presto scopre che la difficoltà di raggiungerle, per una donna, è la stessa a qualsiasi latitudine. Così decide che farà di tutto per dimostrare ai suoi figli che un mondo migliore è possibile e che anche una donna è in grado di gestire un impero commerciale. Perché come l’albero dello zenzero può crescere anche sui terreni più sfavorevoli, così la forza di una donna può germogliare ovunque.Un autore, amato dalla stampa più autorevole, che tutto il mondo sta riscoprendo. Una storia di rinunce e coraggio. Di amore e di lotta per i propri sogni. Una storia in cui il Giappone affiora come lo sfondo in un dipinto per rendere tutto più vivido e con un fascino senza tempo.

RECENSIONE
L’albero dello zenzero è un romanzo storico ambientato agli inizi del Novecento che ci accompagna insieme alla protagonista a compiere un viaggio in Oriente. Mary Mackenzie è una giovane donna di origine scozzese che si imbarca in un lungo viaggio che la porterà dalla Scozia in Cina, per sposare il suo promesso sposo, Richard, un uomo freddo e distaccato. Fin dalla prima pagina veniamo catapultati in un’epoca diversa dalla nostra, a conoscere una mentalità lontana dalla nostra, in un lungo viaggio difficile e pieno di ostacoli. La storia ci viene narrata dal punto di vista in prima persona della protagonista sotto forma di lettere e di diario in cui ci racconta il suo lungo viaggio, l’arrivo in un paese che ha tradizioni e cultura opposta alla sua, il matrimonio, la nascita della figlia, il sentimento d’amore che nasce per Kurihama, un samurai discendente da una nobile famiglia giapponese e il ripudio ad opera del marito. Pagina dopo pagina Mary ci dimostrerà che anche in un tempo in cui per le donne è difficile raggiungere l’indipendenza, ci vuole forza e tenacia per raggiungere i propri sogni e bisogna lottare con le unghie e i denti per costruirsi la propria vita. Mary è una protagonista che compie scelte, giuste e sbagliate che siano, che combatte per se stessa e per le persone che ama, che non ha paura e vuole essere indipendente. La scrittura di Oswald Wynd è coinvolgente e scorrevole, ci descrive perfettamente un Paese, un popolo, la cultura, la mentalità, gli usi e i costumi, ma anche l’abbigliamento, i giardini, le cerimonie e tanto altro. L’autore ci dipinge un quadro affascinante dell’ambientazione e di come era il Giappone all’inizio del XX secolo, che agli occhi del lettore appare vivido e reale poiché l’autore ha vissuto realmente in Giappone e ha conosciuto da vicino la cultura del Paese.

RECENSIONE “L’universo su misura” di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio

TITOLO: L’universo su misura
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORI: Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1° Giugno 2021

EDITORE: Rizzoli
GENERE: saggio scientifico
FINALE: chiuso

TRAMA Se stai leggendo queste righe, la fortuna è davvero dalla tua parte. Per almeno due motivi. Innanzitutto: hai mai pensato a quante coincidenze si sono rese necessarie per consentirti di esistere? Basti dire che l’universo osservabile si estende per 360 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di chilometri cubici e che, per quanto ne sappiamo, l’unico luogo in cui puoi sopravvivere per più di qualche minuto è proprio la Terra. Il cosmo però è tutt’altro che ostile alla vita, anzi! Passando in rassegna ciascuno dei suoi ingredienti fondamentali (spaziotempo, particelle, interazioni, eccetera) scopriamo infatti che sembrano “dosati” in modo straordinariamente preciso per consentire la nostra esistenza. L’altro motivo per sentirsi fortunati è che per condurci in questo affascinante viaggio nelle incredibili coincidenze che ci permettono di essere qui non potrebbero esserci nocchieri migliori di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio. Dopo il successo di Se tutte le stelle venissero giù, i tre giovani astrofisici tornano in libreria con il loro stile di divulgazione brillante, divertente, chiaro e rigoroso nello stesso tempo per accompagnarci alla scoperta del nostro vastissimo e meraviglioso universo.

RECENSIONE
L’universo su misura è un saggio scientifico brillante e appassionante adatto a chi è affascinato dall’universo e a chi ha amato studiare la fisica sui libri scolastici. Quanto è complesso l’universo? I tre astrofisici Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio ci prendono per mano e ci accompagnano alla scoperta della fisica, degli atomi che abbiamo studiato a scuola e degli avvenimenti successivi al Bing Bang, quell’esplosione che ha dato origine all’universo. Ogni coincidenza e ogni più piccolo aspetto che regolano l’universo permette a noi umani di esistere, di essere qui sulla terra e di fare passi giganti nella scienza. Se viene a mancare anche solo uno di questi ingredienti, nulla sarebbe possibile. Nel corso della lettura troverete curiosità, trafiletti di approfondimento, tabelle, schemi e immagini che aiutano il lettore a capire meglio l’argomento trattato. Lo stile di scrittura degli autori è appassionante, scorrevole e con una punta di ironia, rendendo il libro assolutamente perfetto e piacevole per tutti i lettori. Gli autori trattano argomenti interessanti che hanno l’obiettivo di incuriosire, di spronarci a riflettere e di approfondire aspetti che tutti abbiamo almeno una volta a scuola. L’universo su misura è un saggio appassionante e per nulla noioso, fatto di riflessioni e ironia, che seguirete con attenzione e che consiglio soprattutto a chi è affascinato dall’universo e dalla fisica.