L’estate di Anne, di Rosanna Boaga

https://rosannaboaga.wordpress.com/

Rinfrescato dal riediting e rivestito da una nuova splendida copertina, ecco che pronto per l’estate esce anche in cartaceo il mio romanzo d’esordio!

Il libro ideale per una lettura spensierata e leggera, sotto l’ombrellone o all’ombra fresca dei pini.

Più sotto trovate anche il link per andare a curiosare meglio.

Vi lascio un piccolo estratto, buona lettura!

James chiuse la comunicazione con aria seccata, ma dopo un sospiro uscì dal suo studio, in cerca della moglie. La trovò sulla terrazza a godersi il sole, insieme alle due ragazze e le chiese di andarsi a preparare.
«Devo partecipare ad un week-end di lavoro a Boston e vorrei che venissi con me. – le disse – Per Giove, non ti dispiace, vero?»
«Certo che no, sai che adoro Boston!»
«Al solito tu sarai introvabile – disse Nat – e mamma visiterà tutte le boutique più prestigiose. Vi divertirete tutti e due un mondo.»
«Già, temo però che il mio portafogli ne risentirà!» esclamò ridendo James.
«Quando partiamo?»
«C’è un aereo alle 18.00, dovremmo farcela.»
«Allora vado subito. Telefono a zia Mary, come il solito, per chiederle di venire qui mentre siamo via.»
James rientrò in casa, seguendo la moglie, e Nat fece una smorfia e tornò a leggere il romanzo che aveva in mano. Anne guardò la ragazza: aveva un costume da bagno intero, blu e bianco, e si riparava la faccia con un larghissimo cappello di paglia a trama larga.
«Fanno spesso di questi viaggi?» chiese poi.
«Sì, abbastanza.»
«Chi è zia Mary?»
«Una vecchia zia di James che sta fuori città. Un’arpia che non si fa mai i fatti suoi.»
«Oh cielo.»
«Oh non ti preoccupare, tu le andrai proprio a genio.»
«Perché dici questo?»
«Tu sei così… “per bene”. Tutto il contrario di me.»
Anne sbirciò l’espressione della ragazza, temendo di vedervi l’ennesima sfumatura cattiva. Invece Nat era solo pensierosa.
«Non credo che tu sia così diversa da me.» le disse Anne a un tratto.
Natalie si voltò a guardarla, sorpresa, e dopo qualche istante le due ragazze si sorrisero.
«Allora cosa dice la zia Mary di tanto terribile?» chiese Anne.
Nat si tirò su a sedere dritta e assunse un’espressione sdegnosa per imitarla.
«Naaaaatalie… ma è scaaandalooso… sei uscita anche ieri sera, una ragazza da marito non se ne va in giro in macchina da sola.»
Anne scoppiò a ridere divertita e l’altra continuò.
«Non vorrai mica telefonare vero? Una ragazza per bene non telefona in casa di un uomo… Ah – Nat si toccò la fronte – Come siamo ridotti… ma che uomo vuoi trovare andando avanti così… povera tua madre, la compatisco! Che pensieri, con una figlia del genere!»
Risero insieme di gusto.
«Che succede?» si intromise Charlie, arrivato proprio allora dal giardino e sorpreso di vederle ridere assieme.
«Zio James e Ester staranno via per un fine settimana.» disse Anne, riprendendosi.
«Dove vanno, stavolta?»
«A Boston.»
«Bene, Boston è abbastanza lontana per te, Nat?»
La ragazza gli mostrò la lingua.
«Preparati Charlie, stasera arriva zia Mary!» disse poi.
«Noooo, zia Mary – Charlie si mise le mani tra i capelli – Non la sopporto! È asfissiante… te la trovi dappertutto.»
Anne scoppiò di nuovo a ridere a vedere la disperazione del giovane.
«Dai Charlie, non fare così!»
«No Anne, tu non hai idea…»
«Del resto, buon sangue non mente.» disse Nat dando un’occhiata ironica a Charlie, che si fece serio in un attimo.
«Cosa vorresti dire?»
Anne percepì l’elettricità che cresceva tra gli altri due e si alzò in fretta.
«Charlie, non dovevi farmi vedere quel posto delizioso di cui mi parlavi stamattina?»
Prese sottobraccio il cugino e lo tirò via di lì prima che ricominciassero le ostilità. Quando furono abbastanza lontani, Anne si fermò, osservandolo. Lo vide pensieroso e non appena se ne accorse, lui rischiarò il volto.
«Ma è mai possibile che bisticciate sempre?»
«Sempre. Non appena ci vediamo cominciamo subito a digrignare i denti e a tirare fuori gli artigli!»
«Su, non scherzare, Charlie.»
Il giovane ritornò serio e stava per parlare, quando la sua attenzione fu richiamata da qualcos’altro. Sorrise e indicò un punto lontano.
«Guarda, arriva John!»
Gli occhi di Anne seguirono il giovane attraversare il giardino e raggiungerli.
«Ciao ragazzi! – esclamò John – Ho sentito che zio James se ne va. L’ho incontrato un attimo fa, mentre venivo qui.»
«Vieni da noi a cena stasera?» chiese Charlie.
«Certo… Ah no, dimenticavo! Non posso oggi. Devo uscire in barca questo pomeriggio.» disse ammiccando all’amico.
«Chi è? La conosco?»
«No, non credo. È una gigantessa svedese, appena arrivata in città. Se non faccio troppo tardi passo a trovarvi.»
Li salutò e scappò via di corsa.
«Sì, penso che farà tardi stasera.» commentò Charlie.
«Già.» gli fece eco la ragazza, pensando che lei non assomigliava per niente a una gigantessa svedese.

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Sinossi

Estate 1963. In una piccola cittadina della Florida le vite di alcuni giovani si intrecciano a quella di Anne, una ragazza orfana trasferitasi a casa di suo zio. Il suo arrivo sconvolge gli equilibri e costringe ciascuno a fare i conti con la propria vita: per questi ragazzi è l’ultima estate della loro giovinezza, quella che segna il passaggio alla vita adulta, quella delle decisioni importanti, quando si smette di giocare e si fa sul serio. La dolce e riservata Anne si inserisce subito nella sua nuova famiglia, ma non parla mai della sua vita di prima, in Inghilterra. Era solo una ragazza come tante. Ma è davvero così? Che ci fa la sua foto su una lapide di un cimitero di New York? Un’oscura minaccia emerge ad un tratto dal suo passato e i suoi amici dovranno andare oltre le apparenze e raccogliere tutto il loro coraggio, per arrivare a una verità sorprendente.
La storia di Anne, Nina e Natalie: tre ragazze molto diverse ma tutte in cerca dell’amore vero, quello che dà il coraggio di combattere. E a volte anche di arrendersi. Perchè spesso le incomprensioni che fanno soffrire sono in realtà solo frutto di un ostinato orgoglio.