Si trasmette il comunicato stampa n. 23, relativo ai nuovi corsi che dal prossimo anno accademico saranno attivi a Vercelli, e una scheda di approfondimento sul corso di laurea magistrale in Filosofia politica e studi culturali.

TRE NUOVI CORSI A VERCELLI PER L’OFFERTA FORMATIVA UPO

Dal prossimo anno accademico apriranno Chimica verde, Gestione ambientale e sviluppo sostenibile e Filosofia politica e studi culturali.

L’Università del Piemonte Orientale, ottenuto l’accreditamento definitivo del Ministero, lancia ufficialmente l’offerta formativa per l’anno accademico 2021/2022, con tre importanti novità, preannunciate già negli scorsi mesi.

Dal 3 settembre 2021 gli studenti avranno due nuovi corsi di laurea triennale e un nuovo corso di laurea magistrale tra cui scegliere; si tratta delle triennali in Chimica verde, in Gestione ambientale e sviluppo sostenibile e della magistrale in Filosofia politica e studi culturali, tutti erogati nel polo di Vercelli.

Chimica verde (che sostituisce e rinnova il corso di Scienza dei Materiali – Chimica) sarà erogato dal Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Farmaco, presso il Complesso Universitario “San Giuseppe”.

Sempre al “San Giuseppe” sarà ospitato anche il GASS – Gestione ambientale e sviluppo sostenibile, un nuovo corso interdipartimentale tra i Dipartimenti di Scienze e Innovazione tecnologica, Medicina traslazionale, Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali e Studi per l’Economia e l’Impresa.

L’offerta del Dipartimento di Studi umanistici, infine, si arricchisce del nuovo corso di laurea magistrale in Filosofia politica e studi culturali, in collaborazione con il DIGSPES; il corso sostituisce la tradizionale laurea magistrale in Filosofia.

«Il corso di laurea triennale in Chimica verde – sottolinea Enrico Boccaleri, direttore del Centro interdipartimentale per la sostenibilità UPO4Sustainability – ha come obiettivo formativo la sostenibilità ambientale dei processi chimici, la riduzione dell’uso delle risorse naturali preziose, i processi di recupero, riciclo e valorizzazione nell’ottica dell’economia circolare. Intende complementare agli aspetti fondamentali della chimica diversi contesti culturali come i processi e i materiali green, le biotecnologie, la gestione e valorizzazione delle risorse e delle materie prime e gli strumenti per l’analisi dell’impatto ambientale».

Attorno a questo corso si svilupperà il Green Deal di UPO, basato sull’adesione agli indirizzi di sviluppo della cultura della Sostenibilità globali. Un pool di docenti del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica e del Dipartimento di Scienze del farmaco hanno fondato la propria attività scientifica su discipline chiave per la Chimica Verde.

Il corso in Gestione ambientale e sviluppo sostenibile sarà coordinato dal professor Enrico Ferrero e nasce per creare figure professionali in grado di comprendere e rispondere adeguatamente alle grandi sfide ambientali del futuro. La lotta ai cambiamenti climatici, la salvaguardia dell’ambiente e la transizione verso le energie rinnovabili saranno al centro del percorso formativo e avranno come comune denominatore i temi della transizione ecologica verso un modello di sviluppo sostenibile, come per esempio l’economia circolare e la green economy.

«Il corso di laurea in Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile – spiega il professor Ferrero – intende preparare i giovani alle più importanti sfide presenti e future della nostra società quali la transizione ecologica e la lotta ai cambiamenti climatici. I temi della sostenibilità verranno declinati, con metodologie didattiche innovative, in tutti i loro aspetti, scientifici, economici, giuridici e sanitari per formare figure professionali moderne in grado di accompagnare le realtà produttive, artigianali e dei servizi verso un futuro sostenibile».

«Filosofia politica e studi culturali – spiega la professoressa Anna Elisabetta Galeotti, coordinatrice del corso – è la prima laurea magistrale in Italia specificamente dedicata ai fenomeni migratori e all’interculturalità. È pensato per fornire gli strumenti per affrontare con competenza e spirito critico le sfide della contemporaneità: la convivenza rispettosa delle differenze, la cooperazione sociale, la trasmissione del sapere critico nello spazio pubblico».

La collaborazione con il DIGSPES fa sì che rispetto alla laurea in Filosofia si studino anche Scienze politiche, economiche e sociali e Diritto comparato e internazionale; rispetto alla laurea in Scienza della Politica si studino anche Etica applicata alle questioni pubbliche, Argomentazione e comunicazione e Filosofia e storia. Il corso prevede inoltre insegnamenti di Arabo, Cinese e Informatica.

L’offerta formativa si completa con tutti i corsi già attivi lo scorso anno, per un totale di 18 corso di laurea triennale, 4 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 14 corsi di laurea magistrale. Tutte le informazioni e le schede dei corsi sono consultabili sul sito Web di Ateneo www.uniupo.it (sezione Infostudenti); sul portale eventi.uniupo.it è possibile inoltre consultare slide e video-presentazioni. Le immatricolazioni e le iscrizioni al primo anno dei corsi di laurea magistrale saranno aperte dal 3 settembre al 2 novembre.

FILOSOFIA POLITICA E STUDI CULTURALI

Il corso di studi

Il nuovo corso di laurea magistrale interclasse Filosofia politica e studi culturali è la prima laurea magistrale in Italia specificamente dedicata ai fenomeni migratori e all’interculturalità.

Il corso fornisce gli strumenti per affrontare con competenza e spirito critico le sfide della contemporaneità:

  • convivenza rispettosa delle differenze;
  • cooperazione sociale;
  • trasmissione del sapere critico nello spazio pubblico.

Permette di affrontare le sfide della multiculturalità con le competenze
empiriche date dallo studio delle scienze sociali applicate integrate con la capacità di critica e astrazione fornita dalla filosofia; formulare strategie concrete per affrontare i problemi della convivenza e della coesione sociale in contesti caratterizzati dalla diversità; muoversi nei contesti globali grazie alle conoscenze linguistiche e al respiro internazionale del corso.

Punti di forza

Il corso di laurea magistrale interclasse coniuga le conoscenze della laurea in Filosofia e della laurea in Scienza della Politica.

Rispetto alla laurea in Filosofia qui si studia anche:

  • Scienze politiche, economiche e sociali
  • Diritto comparato e internazionale

Rispetto alla laurea in Scienza della Politica:

  • Etica applicata alle questioni pubbliche
  • Argomentazione e comunicazione
  • Filosofia e storia

In aggiunta, sono materie specifiche di questo corso:

  • Arabo
  • Cinese
  • Informatica

Possibilità Erasmus

  • Austria: Graz.
  • Belgio: Liegi.
  • Francia: Bordeaux, Lille, Metz, Versailles, Paris Diderot, Grenoble, Chambery.
  • Germania: “Ludwig Maximilian” (Monaco di Baviera), Marburg, Aachen, Bochum, Potsdam.
  • Norvegia: Volda.
  • Polonia: Varsavia, Wroclaw, Lodz, “Adam Mickiewicz” Poznań.
  • Portogallo: Madeira.
  • Romania: Alba Iulia, Bucarest.
  • Spagna: Malaga, “Carlos III” (Madrid), “Miguel de Cervantes” (Valladolid), Alcalã, Valencia, Tenerife, Salamanca, Siviglia, Vigo, Santiago de Compostela, Cáceres, Santander, Ciudad Real, Huelva.

Sbocchi professionali

Gli esperti di interculturalità possono trovare collocazione in:

  • Istituzioni ed enti pubblici, locali, nazionali e internazionali: in particolare nei front-office delle amministrazioni pubbliche locali e nazionali;
  • tutti i livelli del sistema scolastico, dagli insegnanti alla dirigenza e fornisce i crediti necessari per accedere ai concorsi per l’insegnamento di Filosofia e storia e di Filosofia e scienze umane;
  • in polizia e nelle questure;
  • centri studi di partiti, organizzazioni politiche e sindacali, gruppi di interesse e associazioni di categoria;
  • organizzazioni non governative e del terzo settore italiano e internazionale;
  • aziende e imprese private per la gestione del personale e per la comunicazione.