“Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa” – Trilussa.

– Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene? – Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali? Charlie Brown, Charles M. Schultz.

Se c’è uno scopo nella vita di noi tutti, questo è di sicuro strettamente collegato a uno stato d’animo appagante, che sta alla base di tutti i nostri sogni e desideri, qual’è appunto la felicità.
L’etimologia fa derivare la parola da: felicitas, deriv. felix-icis, “felice”, la cui radice “fe-” significa abbondanza, ricchezza, prosperità.Non è semplice spiegare cosa sia la felicità, io la vedo come una farfalla che posa sulla spalla e dopo un attimo è già volata via, un istante intenso di piacevole completezza, scoprirsi di esser contenti anche con niente. Così nella mia poesia Felicità:

Felicità chi sei? – Non c’è ragione
che ti dia un volto.

Passi – invisibile agli occhi
e solo certe volte
sei palpabile al cuore.
Hai un nome bellissimo
dal profumo superlativo.
Sfiori i nostri cuori
nell’attimo così breve
che ogni carezza
sfuma in un respiro.

Dove sei? Forse nelle stelle cadenti
che sfrecciano in cielo,
nel profumo di rosa
che sboccia radiosa,
nella luce che apre i cuori all’amore?

Forse sei
nel sorriso lucente
trasparente d’un bimbo,
nell’onda che batte alla riva
impetuosa.
In quell’accordo – improvviso e volatile
con il tutto,
o nel cuore di un poeta
se riesce a cogliere l’infinito.  
In definitiva, si tratta sempre di un’interpretazione e cambiare da soggetto a soggetto, in base alle sue percezioni. Per molti equivale a qualcosa di irraggiungibile, per altri non esiste, se non per piccoli attimi della nostra esistenza. Friedrich Nietzsche la definisce: “Proprio la cosa più piccola, più sommessa, più lieve, il fruscìo di una lucertola, un soffio, un guizzo, uno sbatter di occhi. Di poco è fatta la miglior felicità”.
Secondo il padre della psicologia positiva Martin Selingman il 60 % della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, il restante 40 % dipende da noi.I ricercatori della Harvard University hanno scoperto che quando una persona diventa felice, un amico che le vive vicino ha più probabilità (all’incirca il 25 % in più) di diventarlo anche lui.Secondo un’altra ricerca, le persone che passano del tempo ogni mese ad aiutare gli altri sono più felici.
L’interpretazione della parola felicità è da sempre argomento di discussione tra scrittori, filosofi e scienziati, vediamone allora insieme la visione di alcuni poeti.

La felicità, cos’è la felicità?

La felicità, cos’è la felicità? (La parola
non mi rende felice, tra l’altro). Direi
che è semplicemente andare con te per mano,
sostare un momento perché un profumo ci chiama,
una luce ci rincorre, qualcosa che ci riscalda
dentro, che ci fa pensare che non è la vita
a portarci, ma che siamo noi la vita,
che vivere è questo, semplicemente questo.

José Antonio Muñoz Rojas 

Danse a la campagne – Pier August Renoir

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Dono

Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e le vele.

Czesław Miłosz

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Eccola questa sciocca felicità
Eccola, questa sciocca felicità
Con le sue finestre bianche spalancate sull’orto!
Sopra lo stagno, uguale a un cigno purpureo
Naviga silenzioso il tramonto.

Salve, mia pozzanghera d’oro
E voi betulle capovolte nell’acqua!
Dal tetto una banda di cornacchie
Canta i Vespri alle stelle.

Laggiù oltre i giardini
Dove fiorisce la vitalba
Una soave ragazza vestita di bianco
Accenna delicate canzoni:

E il freddo notturno si distende sui campi
Come una sottana celeste.
O mia cara, mia sciocca felicità,
Tenere e fresche guance di una volta!

Sergej A. Esenin

White water lilies – Claude Monet 1899 – Pushking Museum

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Quanto è felice la piccola pietra

Quanto è felice la piccola pietra
che rotola sulla strada tutta sola
e non si preoccupa della carriera
e non teme le esigenze –
il cui cappotto di bruno elementare
indossa un universo passeggero,
e indipendente come il Sole
si accompagna o brilla sola,
seguendo una volontà assoluta
con spontanea semplicità.

Emily Dickinson