“DESIDERIO D’AMORE“ di Alda Merini

Lei desiderava un sorriso
una musica muta
una riva di mare
per bagnarsi
il suo amore impossibile.
I suoi piedi nudi e piagati,
i suoi meschini capelli.
Lei ignorava che il ricordo
è un ferro piantato alla porta,
non sapeva nulla
della perfezione del passato,
del massacro delle notti solitarie
non sapeva che il più grande
desiderio
è un niente
che s’inventa stranissime cose,
e vola come un’idea
verso l’enciclopedia
del Paradiso.
Sogna
su un altare di piombo
e frusta strampalati pupazzi
che non portano mai allegria.



Commento critico di Eduardo Terrana

Le poesie di Alda Merini sono come conchiglie di mare che quando le apri ci trovi dentro una perla.
Anche in questa poesia,” Desiderio d’Amore”, della silloge “ Io dormo sola “, traspare il desiderio d’amore in attesa che qualcuno lo colga.
Purtroppo Ella sa bene che l’utopia dell’amore non è compatibile con l’instabilità e l’incerto della realtà della vita.
E il suo dramma di essere una donna sola, che vive “ il massacro delle notti solitarie è un ferro piantato alla porta”. Lei non sa che “ il più grande desiderio è un niente che s’inventa stranissime cose e vola come un’idea verso l’enciclopedia del Paradiso.”
Una lezione di vita è racchiusa in pochi versi pieni però di una grande verità. Non serve desiderare grandi cose per vivere bene. Si può essere felici con poco, anche con un semplice sorriso espresso con amore che illumina l’anima e rende felice il cuore.

Pubblicato anche su “Verso – spazio letterario indipendente”:

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