RECENSIONE “Un cucchiaio intagliato” di Jayne Davis

TITOLO: Un cucchiaio intagliato TITOLO ORIGINALE: An Embroidered Spoon
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Jayne Davis
DATA DI PUBBLICAZIONE: Giugno 2021
EDITORE: Vintage Editore
GENERE: romance storico
AMBIENTAZIONE: Inghilterra
FINALE: chiuso
PROTAGONISTI: Izzy, miss ribelle; Rhys, commerciante.

TRAMA
Galles, 1817. Dopo aver rifiutato ogni proposta di matrimonio che le è stata fatta, Isolde Farrington, Izzy per tutti, viene spedita in Galles dalla zia come punizione, volendo il padre darle un assaggio della vita da zitella, con una misera rendita e nessun membro della servitù ad aiutarla. Quando Izzy arriva, scopre, con sua grande sorpresa, che sua zia Genie è sposata con un uomo di mestiere, chiaramente non approvato dalla famiglia di lei, ma che nonostante la situazione economica persino più limitata di quella di Izzy, vive una vita dignitosa e, soprattutto, soddisfacente e felice, prendendo parte al lavoro del marito. Rhys Williams, si trova in Galles per affari e durante il suo primo incontro con Izzy, questa lo scambia per un servitore. Il nuovo ambiente di Izzy le fa guardare la vita con occhi nuovi e non ci vorrà molto prima che guardi con un nuovo sguardo anche Rhys. Quando suo padre, però, scopre che la situazione in Galles è ben diversa da quella che pensava e che Rhys è nel commercio, si apre un abisso per una coppia che ha imparato ad amarsi oltre ogni diseguaglianza. Riuscirà la differenza di classe a tenerli separati?
RECENSIONE
Un cucchiaio intagliato è un romance storico appassionante che ci fa immergere nella bellezza delle terre gallesi, scoprire le loro tradizioni e la loro cultura. Protagonista della storia è Isolde Farrington, detta Izzy, una giovane donna in età da marito che ha rifiutato tutte le proposte di matrimonio perché non vuole sottomettersi al volere degli uomini e ai loro capricci. È testarda, determinata, a volta viziata e capricciosa, tant’è che il padre la spedisce per punizione in Galles da zia Genie per darle un assaggio della vita da zitella, con una misera rendita e nessun membro della servitù ad aiutarla. Ma quando arriverà lì scoprirà che la vita di zia Genie è ben diversa da quella che le avevano descritto e saranno proprio gli insegnamenti di quest’ultima a far maturare Izzy. Rhys Williams è un commerciante abile e attento, un uomo rispettabile con il fiuto per gli affari, che lavora insieme a How, il marito di zia Genie. Rhys è un uomo premuroso ma non gli interessano né i titoli né la ricchezza, eppure combatterà per l’amore per Izzy. Izzy e Rhys appartengono però a due classi sociali differenti: lei proviene da una famiglia facoltosa, abituata agli agi e alla servitù, all’ozio e all’insoddisfazione perenne; lui invece è un uomo che si è fatto da solo e che viaggia per il Galles per occuparsi personalmente degli affari della propria fabbrica. Il primo incontro tra Isolde e Rhys è esilarante e ne seguiranno altri ancora più divertenti. Incontri che permetteranno ai due giovani di conoscersi meglio, di vedersi per davvero, di andare oltre le apparenze iniziali e di aprire il loro cuore ai sentimenti. Con il suo stile scorrevole ed elegante, reso ancora più pregevole dalla traduzione curata della traduttrice Lucia Paltera, l’autrice ci fa entrare in questa storia di etichette e ceti sociali, ci coinvolge nella vicenda facendoci sentire parte della vicenda e ci fa innamorare dei suoi personaggi ben caratterizzati. La vicenda è dinamica, i dialoghi sono divertenti e aderenti al linguaggio dell’epoca e le descrizioni delle ambientazioni sono accurate e ci fanno immergere nel fascino della terra gallese con le sue tradizioni, usi e costumi. Uno dei temi principali è sicuramente la differenza di classe tra i due personaggi poiché l’aristocrazia era poco incline a mescolarsi con la classe medio alta dei commercianti, industriali, ecc. Un’altra tematica importante è la condizione dell’epoca della donna, il suo essere sottomessa ai padri e ai fratelli, costretta a sposarsi per convenienza, senza essere libera di innamorarsi e sposare l’uomo che ama. Jayne Davis è stata bravissima a porre l’accento su questo tema importante con il personaggio di zia Genie, il tipico esempio di una donna che si è sposata per amore e che si è ribellata alle regole impostele dal padre. È proprio lei che mostra a Izzy che, pur essendo donna, può scegliere il suo destino e dedicarsi ad altre mansioni oltre al ricamo, come ad esempio a filare la lana. La sua scelta avrà delle conseguenze ma Izzy imparerà ad essere pronta a sacrificare tutto per vivere con l’uomo che ama. Questo ci insegna che anche in un’epoca di regole ferree, si può avere un matrimonio felice e che tutti i sacrifici più dolorosi valgono la pena di essere compiuti per una causa importante. Particolare importanza hanno anche i personaggi secondari che completano la cornice e arricchiscono la storia con la loro personalità. Insomma, se amate i regency o avete voglia di leggere un romanzo storico appassionante che tratta temi importanti come il matrimonio di convenienza, l’indipendenza della donna e le differenza di classi sociali, immergetevi nelle pagine di questo romanzo ricco di tradizioni affascinanti.