CI VUOL CORAGGIO

Il mio respiro soffia attraverso i muri
di questa mia logora cella
e vola in groppa al pensier mio
fuori da questa trista prigione

Stanco di questo vile mondo
io salpo verso lidi inesplorati
Fratello ci vuol coraggio
per andare incontro alla fine

Val meglio lasciarlo or ora
dove nessuno sentirà la mia mancanza
Così ch’io possa raggiungere il sonno consolatore
libero dai pesi e dalle servitù
che mi ancorano a questa inutile vita

Fratello io parto per un mondo migliore
lascia che giaccia questo mio stanco corpo
dove il formicolio brulicante di gente vile
osanna i colti che si nutrono del sudore degli eroi

Forse non era di questo mondo la mia meta finale
Per questo io parto su mondi
dove a cacciare la preda
questa volta sia la bestia più debole
Dove il creatore questa volta fa vincere gli oppressi
Dove gli omiciattoli strisciano nei muri

Ci vuol coraggio per fare la fine
di colui che comanda la sua vita
Per questo io parto per un mondo più giusto


Da “POESIE SPARSE”
Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633