Ricordiamo, però, che la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri. La legge che riguarda questo problema è l’art. 659 c .p. (Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone). Nel testo di legge c’è una precisazione importante: l’abbaiato dell’animale non deve superare i limiti di tollerabilità. Ma qual’è il limite di tollerabilità? Anche qui è il buon senso che deve dettare legge.

Per garantire un futuro migliore ai nostri amici a 4 zampe e per non esporre loro ad alcun rischio (i vicini molestati potrebbero provare ad avvelenare l’animale che li disturba) è opportuno che i proprietari di cani riescano a farli accettare agli altri adottando le misure o altri strumenti educativi ritenuti opportuni (come i corsi di addestramento anti-abbaio) per una pacifica convivenza.

Il vicinato rompe? “Abbaiare è un diritto del cane”. Lo stabilisce un giudice!Da ilmiocanebau – 10 Febbraio 2016Il vostro cane abbaia?

È un suo sacrosanto diritto! Lo stabilisce una sentenza firmata da Giancarlo De Filippis, un giudice del Tribunale di Lanciano, in provincia di Chieti, che dichiara che i due cani della famiglia citata in giudizio dai vicini di casa avevano tutto il diritto di abbaiare perché, di fatto, in questo modo loro svolgevano una funzione di guardia e di sicurezza sul territorio in cui risiedevano.In quel specifico caso (i fatti risalgono a una sentenza sancita nel giugno 2012, come riportato dal quotidiano locale Il Centro), il giudice ha stabilito che si trattava di un vero e proprio “stalking giudiziario” nei confronti della famiglia.

I due cani di Treglio, un pastore tedesco e un Bracco, erano accusati di abbaiare troppo e disturbare i vicini. Per giustificare la sua decisione, il giudice ha fatto riferimento agli articoli 544 bis e seguenti del Codice penale, all’art. 5 della legge 189 del 2004 e alla ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, che stabilisce l’obbligo morale dell’uomo di rispettare tutte le creature viventi.

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