Dolore

Donami un dolore,
che non sia lieve,
che laceri la pelle
e oltraggi l’anima,
troppa felicità
ci perde, e si ritrova
nell’irrealtà del sogno,
e ci confonde.

Donami un colore, e non sia pastello,
né del papavero l’acceso rosso,
abbia l’intensità del sangue a fiotti
per le vie del mondo, e le contrade.

Donami un odore,
che non sia fragranza
di caprifoglio in fiore,
né gelsomino,
che sia l’effluvio
della terra Madre,
d’antiche sepolture
e di sudari.

E poi, al fine, donami una croce,
di latta una corona, ed uno scettro,
la coppa colmami di mirra e vino,
ribatti tu, se vuoi, il primo chiodo.

GPG (Giuseppe Pippo Guaragna)