IL MIO STRANO SOGNO
A volte sogno di percepire che il vento è girato, soffia freddo e proviene da una direzione imprecisata, dal passato, dai ricordi persi nel tempo. Poi, svegliandomi, cerco di riportare alla mente i baci che lei mi diede un tempo ormai lontano e il dolce tormento delle sue parole. Forse sono parole che io ho sognato, oppure ho immaginato. Le sento vicine, vibranti, cariche d’amore. Mi accorgo che, tutta questa mia nuova vita è un continuo chiacchierio con la mia amata, la interrogo, la perdono, la amo, la sento, la odio. L’oblio del tempo mi porta a pensare a quello che avrei voluto dirle, il tempo, purtroppo, non ce lo ha concesso, troppo lontani, troppo poco tempo. Mi spavento al pensiero che quella donna evocata dalla memoria, alla quale si rivolger il mio cuore, i miei pensieri, le mie fantasie, forse non esiste più o forse non è mai esistita. Forse quella donna, si è persa nel volo che avevamo intrapreso o forse è voluta scendere o si è lanciata dal mio sogno atterrando in una crudele realtà. Forse.
Gregorio Asero