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Zhang Wenhong è un epidemiologo, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Huashan di Shanghai e membro del Partito comunista. Nell’ultimo anno e mezzo è diventato popolare in Cina – ha 3,5 milioni di follower sul suo account Weibo – grazie a un parlare schietto. Mutuato dal linguaggio dei laobaixing, la gente comune, a cui si pregia di appartenere dato che si è definito – secondo quanto riporta il South China Morning Post – “un campagnolo”. Per promuovere il distanziamento sociale, ha detto: “A casa ti annoi a morte, quindi anche il virus si annoierà a morte” e “stai lontano dal fuoco, dai ladri e dai tuoi colleghi”. Tuttavia si è opposto ai lockdown eccessivi, coniando la formula “speriamo di prendere i topi senza rompere la porcellana e che la prevenzione non abbia un grande impatto sulla vita sociale”, per poi confessare che nel tempo libero si rilassa “guardando serie TV senza cervello”. Insomma, una pop-star di Partito che quando parla, molto probabilmente veicola concetti molto vicini al vero.

Sorgente: Cina, vaccini in quantità ma dubbi sull’efficacia. Contro il virus prevale il contenimento. Il futuro? In allerta e lontano dal pre-Covid – Il Fatto Quotidiano