– Il Fatto Quotidiano

Per la destra italiana, da sempre, sicurezza e lotta alla corruzione sono valori non negoziabili“. Annunciando il sostegno ai referendum sulla giustizia promossi da Lega e Partito radicale, Giorgia Meloni sfida Matteo Salvini sul suo terreno.

Spiega che Fratelli d’Italia raccoglierà sì le firme, ma non per tutti e sei i quesiti depositati: “Faranno eccezione, nei nostri gazebo, quello sulle misure cautelari e quello sulla legge Severino, figli più della legittima cultura radicale che quella della destra nazionale.

La proposta referendaria sulla carcerazione preventiva impedirebbe di arrestare spacciatori e delinquenti comuni che vivono dei proventi dei loro crimini. Noi vogliamo fermare la criminalità senza se e senza ma”.

E abrogare la legge che sancisce l’incandidabilità per i condannati definitivi, aggiunge, sarebbe “un passo indietro nella lotta alla corruzione e rischierebbe di dare il potere ad alcuni magistrati di scegliere quali politici condannati far ricandidare e quali interdire dai pubblici uffici”.

Sorgente: Referendum, Meloni si smarca da Salvini: “Non firmiamo su custodia cautelare e legge Severino, così delinquenti e spacciatori liberi” – Il Fatto Quotidiano