– Il Fatto Quotidiano

Cosa ci ha lasciato la dad. No, non c’è il punto di domanda. È che si tratta proprio del tormentone dell’estate. La grande domanda, il grande boh. Qual è l’eredità di un anno e mezzo passato a fare i conti con gli schermi? A parte l’esaurimento nervoso e una leggera propensione ad anticipare l’ora dell’aperitivo, intendo.

Ora che la campagna vaccinale avanza, prima che le varianti inizino a farci più paura degli avversari agli Europei, il dibattito sulla scuola ha trovato un nuovo grande nemico contro cui scagliarsi e non è il più il covid, no.

È la lezione frontale.Dicesi di lezione frontale quella metodologia didattica che prevede la spiegazione di un argomento da parte di qualcuno che si presume lo conosca tanto da essere in grado di trasmetterne i contenuti.

Ecco, questo tipo di lezione sembra essere il caro estinto della dad. Non si fa più, non si deve più fare, roba dell’Ottocento, i ragazzi vanno coinvolti, devono partire dall’esperienza, si impara solo se ci si diverte, si impara sul campo, bisogna mettersi alla prova, bisogna cooperare con i pari, bisogna rovesciare la classe, responsabilizzare, ma diversificando, semplificando ma senza penalizzare le eccellenze, il tutto con metà classe di fronte e l’altra metà a casa in quarantena. Ma speriamo di no. La quarantena, almeno.

Sorgente: Il dibattito sulla scuola ha trovato un nuovo grande nemico. E non è più il Covid – Il Fatto Quotidiano