A compiere la rapina erano in tre: Brent, la sua giovane compagna e un complice di cui non si sa nulla. Avere qualche indizio in più sarebbe una gran bella cosa che rafforzerebbe l’idea che è sempre meglio muoversi su più piste. All’inizio non c’erano elementi a supporto su cui lavorare, poi, come d’incanto, qualcosa affiora sul misterioso uomo, presentatosi alla rapina con la maschera di “Gatto Silvestro”. Una strana scelta. Tra tanti personaggi che popolano il mondo dei cartoni animati, perché scegliere proprio quella del famoso “gatto”? Per saperne di più ha indagato, con la bravura che la contraddistingue, Jennie. E quando ci si mette lei, difficilmente delude. A dire il vero, anche gli uomini di Golden si sono mossi in tale direzione, ricavando le stesse notizie. In questo caso avrà la meglio chi agirà più tempestivamente. Per quanto riguarda le altre due maschere della rapina, quella di Brent, un alieno, una specie di extraterrestre che rappresenta perfettamente la sua natura di dominatore, mentre il travestimento della sua compagna, la principessa “Mulan”, simboleggia la tenacia e l’astuzia. Approntate queste teorie, per carità, si tratta di semplici congetture e normali approfondimenti di analisi comportamentale, bisogna capire cosa ha spinto l’uomo a indossare la maschera di “Gatto Silvestro”. Partendo dal presupposto che il complice non sia uno stinco di santo, non è stato difficile risalire a lui attraverso la fedina penale, del suo amore smodato per i felini, tanto da chiedere più volte il permesso di portare con sé il suo gatto nei suoi soggiorni trascorsi in carcere. Richieste sempre respinte. L’amore morboso per questi dolcissimi animali, potrebbe tradirlo. Parker deve accelerare i tempi se non vuole brutte sorprese.