Ce la stai mettendo tutta, vero?, di Andrew Faber

Da Alma Bigonzoni

– Ce la stai mettendo tutta, vero?

– Sì.

– Ma hai la sensazione che non sia abbastanza. 

Che non basti mai. 

– Proprio così. 

– Sai cosa si fa in questi casi? 

– Si rinuncia? 

– No. Si inizia a vivere 

con il cuore a fior di pelle. 

– Ma non erano i nervi quelli?

– Quelli sono i più famosi, 

e sai perché? 

– No, non lo so. 

– Perché è facile perdere la calma, prendersela con gli altri, rinunciare 

e buttare via tutto. 

Ridimensionare aspettative, 

sogni e speranze. 

Pensare di non essere 

più capaci di amare, di essere felici, 

di costruire qualcosa di forte. 

Questo lo può fare chiunque. 

Ma metterci il cuore, 

quello spetta solo a chi ha tanto coraggio e un infinito 

bisogno di vivere. 

– La fai semplice. 

– Non lo è affatto. 

Bisogna imparare 

a convivere con le sconfitte e i dispiaceri. 

Bisogna dare 

un volto al dolore e una forma 

ed un nome, ad ogni cosa che non ci rende sereni. 

Bisogna ammettere che certe ferite non guariranno mai e imparare una volta per tutte che è nei giorni difficili che si costruisce la felicità. 

Che un’amicizia è un tesoro da tenere stretto, perché può valere di più, molto più di un amore. 

Che avere la fortuna di dormire abbracciato a un corpo che ti sa ascoltare, è un puro e semplice miracolo. 

Che a volte allontanarsi è un modo così intimo per restare vicini. 

Che i rimpianti sono più spietati della morte, come ogni sogno per cui non si è lottato. 

Niente di tutto questo è semplice, 

ma quando inizi a percepirne la forza, quando capisci che la strada è lunga 

e difficile e tutta in salita, ma è la strada giusta, allora è impossibile tornare alla vita come la conoscevi prima. 

– Mi sono venuti i brividi.

– Questo significa vivere 

con il cuore, a fior di pelle.

Andrew Faber