No, non sono tutti amici, di Anna Milanese

Da; Alma Bigonzoni

No, non sono tutti amici.

No, non basta aver passato una serata insieme per chiamare una persona amico.

No, amico non è un modo di dire.

Perchè amico è un termine troppo usato. Perchè l’amicizia è come l’amore, è rara.

E quindi poter dire di avere uno, due amici sarebbe giù tanto.

È una parola che porta con sé un mondo di emozioni, promesse e intimità.

Non puoi chiamarmi amico e non guardarmi negli occhi.

Non puoi chiamarmi amico e non dirmi la verità.

Non puoi chiamarmi amico e celare, evadere, passare oltre.

Non puoi chiamarmi amico se conosci le cose importanti per me e scegli di ignorarle perché ti fa fatica.

Non puoi chiamarmi amico se ti ricordi di me solo quando ti conviene.

Non sono tutti amici.

Non sono tuo amico se ci facciamo una foto insieme.

Non sono tuo amico se ti sorrido.

Non sono tuo amico se ci prendiamo un caffè.

Sono tuo amico se mi confido.

Se ti ascolto, se non mi distraggo.

Sono tuo amico se evito i consigli stupidi,

le frasi fatte, le soluzioni a portata di mano.

Sono tuo amico se so ascoltarti e semplicemente stare…

Anche in silenzio, che a volte serve.

Sono tuo amico se conosco le parti più remote e assurde di te e

le rispetto, le amo quanto amo le parti più remote e assurde di me.

Sono tuo amico se insieme sappiamo ridere fino alle lacrime.

Sono tuo amico se so chiederti scusa guardandoti negli occhi.

Se so dirti sinceramente che mi dispiace, che ho sbagliato.

E che insieme possiamo ricominciare. Non una, ma mille volte.

Perché non sei amico se non sbagli mai, ma se hai voglia di ripartire sempre.

E sono tuo amico se ti voglio sentire, fare una chiamata,

perché io non chiamo tutte le persone.

Sono tuo mio amico se posso dirti che ti voglio bene e viceversa.

Conoscendo il significato più puro del termine e credendoci.

Sono tuo amico se voglio essere fedele al nostro legame…

E se tu vuoi fare lo stesso con me.

_Anna Milanese