Valeria

Quando il vento le offrì l’ultimo bacio,
nel salmastro dell’alga e dello iodio,
come tenero amante,
un’ultima carezza,
fu felice Valeria.

S’intrecciarono voli su nel cielo
d’un indaco spietato, e gli aquiloni
fiorirono nell’aria,
tenuti dai bambini
con un esile filo.

Rossi di fiamma e con le code a fiocchi,
portati dalla brezza tra i gabbiani ,
questi fragili giochi
si fecero preziosi,
nei riflessi del sole.

Rise Valeria, rise al mondo intero,
e strinse forte al petto, con amore,
un fascio di verbene,
un tralcio di ginestra,
del calicanto un fiore.

GPG (Giuseppe Pippo Guaragna)