Riflessione di un narratore Errante

È difficile a volte focalizzare i pensieri, lo sanno bene i narratori,specialmente quando sul far della sera le emozioni si susseguono incessanti, quando alcune sono opposte ad altre e si cerca un filo conduttore che le riannodi dandole un senso compiuto. Allora spesso si rinuncia, ed è paradossalmente uno dei momenti migliori poiché accade che il presente abbraccia il passato con il ricordo e il futuro con l’attesa ed è così che il tempo fluisce in maniera diversa non ci assale l’ansia di risposte immediate ai problemi che ci affliggono, condizione, che è responsabile di gran parte delle nostre crisi. Riusciamo magari per un attimo o forse più a dimenticarli perché ci riappropriamo del concetto di bellezza che come la nostra vita è eternità contemplata allo specchio.

Raoul Bianchini