Ivo Tosti

La capanna del silenzio

Nell’ora di mezzo di un novembre
ero partito deciso a cercare
nuovi confini del mondo

In un velo assai ostile di nebbie
presi la strada sassosa più breve
che conduce a un sentiero lontano
adagiato nell’ombra pastosa
che porta alla capanna del silenzio

Dalla valle arcana dei poeti
vidi due possibili itinerari
divisi da una siepe di alberi obliqui
e intrighi di spini e di rovi

Scelsi la più prossima e ombrosa

Appena giunto – la porta era aperta –
con passo lieve e circospetto
entrai nella capanna del silenzio

Seduto sulle spalle delle nuvole
vedevo rivoli di acqua limpida
fluire senza alcun rumore
e udivo un verso gracido di rana
che da un fosso lontano si insinuava
nel fumo di nebbia tra l’erba fiorita
di un anfratto sconosciuto

Lì – senza tempo d’attesa – vissi perduto
alla ricerca di ciò che non avevo – ciò che perpetuo nel tempo vorrò –

Ad occhi chiusi scrutai l’universo
smarrito ma sicuro che a occhi aperti
l’abbaglio delle luci del sole
m’ avrebbe tinto di nero lo sguardo

Nel mio silenzio ovattato di foschie
un sospiro mi assalì alle spalle

Tutto si perse e contro il buio invadente
più non vidi chiarori o trasparenze

Già da sempre il silenzio mi cercava
e mi gridava – non hai ritorno fermati –

Serrai la porta – Buia per sempre rimase
ed io nell’ultimo confine del mondo
nel velo di nebbie e di fumi rimango
inchiodato per sempre in penombra
alla mia silenziosa capanna

Autore : Ivo Tosti.

Vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, previo consenso dell’Autore.