Per il progetto di divulgazione dell’arte, della cultura poetica e letteraria nel mondo.
Per conoscere e cogliere il senso dell’umiltà e dell’umanità delle persone speciali che, con il loro operato, hanno la capacità di essere “umili” pur essendo stelle brillanti dell’Universo, continuo con le interviste preparate con domande personalizzate, formulate oggi alla scrittrice, artista, poetessa Marlene Pasini dal Messico.

BIOGRAFIA DI MARLENE PASINI

Comunicologa, scrittrice, poeta, editrice, artista visivo.  Direttore Culturale del Forum Internazionale Creatività e Umanità, Marocco, Consulente Culturale del Forum Culturale T, Fayad Egitto-Libano, Presidente e Accademico Associato dell’Accademia Messicana di Letteratura Moderna.  Segretario Generale del Global Peace Council, India.  Psicoterapeuta, life coach e educazione transpersonale, laurea magistrale in lettere, diploma in storia ed egittologia e geroglifici, specialista in sapienza ancestrale.  Ha pubblicato 14 libri di poesia, saggi, romanzi e sviluppo personale e spirituale.  Tradotti in diverse lingue.  Partecipazione a Fiere Internazionali del Libro e presentazioni letterarie a livello nazionale e internazionale.  Molteplici premi, riconoscimenti e attestati culturali nazionali e internazionali.  Master in Dottorato Honoris Causa.  Ambasciatrice e Donna per la Pace a livello internazionale.  Partecipazione a Mostre Internazionali di Arte Virtuale in India, Egitto, Turchia, Spagna, Venezuela, Costa Rica, Spagna, Messico.


INTERVISTA A MARLENE PASINI (MESSICO)

DI: ELISA MASCIA

RADIO  KRYSOL INTERNAZIONALE

1.-Sei stato affascinato dalla lingua;  Per te, sicuramente, le parole significano molto di più di quello che dice il dizionario;  ciò che evocano è altrettanto importante, non solo con il loro significato, ma con il loro suono.  Cos’è la poesia?  Chi è un poeta?

La poesia è essere in grado di connettersi con l’universo e trovare quel magico mondo di parole.  Se c’è qualcosa che è eterno, è poesia perché dura sempre nel tempo e un poeta si eterna attraverso la sua poetica.  Sebbene ci siano diversi tipi di poesia e diverse intenzioni in essa, portano sempre allo stesso posto che è il significato di chi la scrive e di chi legge quella poesia.  La poesia è anche una possibilità di resistenza.

D’altra parte, sebbene il poeta sia un essere ordinario come qualsiasi persona, in fondo ha qualcosa di mago, di stregone, di angelo, è addirittura un trasgressore dei mondi distopici.  Chiunque può scrivere delle poesie ma essere un vero poeta è un’altra cosa, che è data solo dal tempo, dallo studio della letteratura e dalla dedizione, bisogna essere possessori di un dono speciale di cui i veri poeti sono già dotati.

2- Scavando nella tua poesia, qual è la tua ispirazione o motivazione quando scrivi?

Dicono che per scrivere devi avere un’ispirazione o una musa, e in questo c’è una grande verità perché non puoi arrivare alla poesia se non c’è una motivazione dietro.  Questa fonte di ispirazione si trova in qualsiasi cosa, nella natura, nell’amore e disamore, nella solitudine, nella felicità o nella tristezza, nell’anticonformismo delle proprie esperienze personali o collettive, e per me è nel mistero della vita, nella natura, nei temi dell’anima e del divino e naturalmente anche nell’amore e nella mancanza di amore.

3- Devi essere abbastanza sicuro di ciò che viene pubblicato e per questo è fondamentale non sognare o avere fretta.  È importante scegliere buoni lettori della poesia che scrivi, in primo luogo che conoscano la poesia e abbiano letto poesie diverse e a sufficienza e, in secondo luogo, che siano disposti a esprimersi sinceramente.  Un poeta che non riesce a digerire le critiche avverse è in grande svantaggio.  Puoi raccontarci un po’ della tua vita e della tua attività letteraria?

Mi reputo una donna con scopi e obiettivi precisi, che ha una visione della vita più aperta, una combattente instancabile, intelligente, romantica, sognatrice, appassionata della vita.  appassionato d’amore.  Sono sempre stata una donna e un’anima alla ricerca della verità, della saggezza, quindi il mio percorso di vita è stato segnato da quella ricerca dell’essere interiore.  Ho passato tutta la mia vita studiando, leggendo, scoprendo, aprendomi a diverse mistiche e filosofie ed è da lì che nasce tutto il mio processo di scrittura, in cui sono passato dalla poesia, ai saggi, dal romanzo alla scrittura sui temi dello sviluppo. e spirituale.  Non smetto mai di scrivere, questo è il cibo della mia vita.

4- Poesia: da dove viene?  Dove sta andando?  A cosa serve la poesia?

La poesia nasce dalla preoccupazione dell’anima di esprimere ciò che è nel profondo della psiche e dell’inconscio collettivo.  Si nutre della dualità in cui siamo immersi, a volte si snoda nei mondi mondani, a volte vola nei mondi del sacro.  Attraverso di essa si attraversano sentieri e soglie di luce e oscurità e si attraversano anche ponti che portano a lidi e territori sconosciuti in cui si scoprono nuove esperienze e modi di vedere la vita.  La poesia e l’arte in generale servono per entrare nelle profondità dell’essere umano, oltre a trovare la bellezza del linguaggio o dell’espressività attraverso il colore e la forma, servono anche a nutrire le emozioni e l’anima e in un aspetto più sociale sono catalizzatori di ideologie e ci permettono di raggiungere riflessioni e mettere in discussione le realtà.  La poesia ha un impegno per la società.

5- Pensi che il poeta “evolva” nella sua scrittura?  Come è cambiato il tuo linguaggio poetico negli anni?

Dal mio punto di vista l’opera letteraria di uno scrittore si evolve e si trasforma man mano che lo scrittore attraversa diverse fasi della sua vita, anche i movimenti socioculturali e filosofici possono influenzare il suo lavoro poiché nulla è statico in questo mondo, e per quanto riguarda la qualità letteraria, si affina anche nel tempo ed è possibile raggiungere un grado di perfezione, bellezza ed eloquenza che lo colloca in quei luoghi di scrittori affermati.

Quanto al mio percorso letterario, è stato lungo e ha subito trasformazioni sotto diversi aspetti.  Avendo un master in lettere ero molto concentrato sul rigore dell’estetica e delle forme;  Ho lavorato molto sull’avere un mio stile, sulla gestione della cadenza e del ritmo e su una costruzione poetica basata su mondi simbolici, ma ultimamente preferisco scrivere in un modo più comprensibile per i miei lettori.

6- Il suo ultimo libro: “Nomadic Poems: From the Middle East to North Africa” , sarà pubblicato quest’anno.  Cosa possiamo aspettarci da lui?  Come e perché è nata questa raccolta di poesie?

Esatto, alla fine di questo mese pubblicherò un nuovo libro di poesie: “Nomadic Poems: From the Middle East to North Africa”, è una poesia di viaggio dove ogni poesia rappresenta le esperienze che ho avuto durante i miei viaggi attraverso queste regioni del mondo e la mia visione di viaggiatore, scrittore e mistico.  La letteratura di viaggio è molto interessante perché attraverso queste evocazioni il lettore può conoscere la storia o le impressioni di un paese o di un luogo ma da un punto di vista più emotivo e personale può anche servire come complemento alla conoscenza della storia.

7- Distinzioni tra poeti.  Quali sono state le tue prime letture poetiche e quali autori ti hanno influenzato?  Quali sono i tuoi modelli poetici?  Potresti individuare un poeta degno della tua considerazione?

Certo, ammiro i grandi classici del mio paese in linea di principio come Sor Juana Inés de la Cruz che è stata una delle mie poetesse preferite nella mia infanzia, era una donna ammirevole e brillante, di una profondità sorprendente.  Poeti contemporanei come Octavio Paz ed Elsa Cross leggo molto.  Un’altra delle mie grandi preferite è Olga Orozco.  In generale, la poesia d’avanguardia latinoamericana ha un ruolo predominante nel mio ruolo di lettore e poeta.  Anche la poesia mistica, principalmente poesia sufi, ha influenzato la mia opera letteraria, non nella sua forma, ma nel suo tema che scava nelle profondità dell’anima e della relazione con Dio e della nostra permanenza e impermanenza in questo mondo.

8- Unicità / molteplicità lirica.  Ci sono molte poesie o solo una?

Un poeta può scrivere molte poesie nel corso della sua carriera letteraria ma alla fine è un unico costrutto che unisce un intero processo letterario e che riflette come uno specchio la personalità, l’esperienza e l’evoluzione di un poeta o di uno scrittore.  L’intera vita letteraria o poetica di uno scrittore è un’unicità che collega cicli e fasi.

9- Intimità/trascendenza: da quale punto di vista bisogna avvicinarsi alla poesia?

Tutta la poesia porta l’intimità del suo autore e allo stesso tempo mira all’espansione, all’apertura e alla trascendenza.  Ci sono pochi poeti come Emily Dickinson, che ha avuto una poesia molto intima e per la quale non ha mai avuto interesse a farla trascendere attraverso le pubblicazioni, sono decisioni molto personali di ogni poeta.  Sebbene sia difficile trovare un pubblico di lettori di poesie, oggi i social network sono un buon mezzo per conquistare lettori
interessati all’opera letteraria di un poeta o di uno scrittore.


10- Come scrivi? Forma, estetica o messaggio? Le poesie nascono da un momento, da un’influenza emotiva o sono, al contrario, frutto di meditazione, misurazione, studio?

Per realizzare un buon lavoro poetico, sono necessari diversi elementi, tra cui avere una buona formazione teorica, cioè aver studiato la teoria delle forme poetiche, l’estetica e le risorse poetiche e letterarie, le correnti letterarie, ecc., è anche essenziale mettere le emozioni e sentimenti nel momento in cui scrivi, chiarisci il messaggio che vuoi dare con detta poesia e infine sii anche un buon lettore di poesie. Non tutte le persone che scrivono poche righe in rima sono veri poeti.

11- Qual è il ruolo della metafora nella poesia?

La metafora è fondamentale nella poesia, è ciò che permette di distinguere principalmente questo genere dagli altri generi, ed è quella che porta la bellezza e quel mondo onirico e simboli che lo riempiono di un’aura di mistero e magia. La metafora è il contenuto del mondo simbolico, e attraverso il mondo simbolico l’inconscio collettivo può comprendere realtà che non possono essere comprese con la ragione.

12-Dov’è ora la poesia nel tuo paese? Situazione attuale.

Il Messico è un paese con una grande tradizione poetica e grandi poeti, attualmente ci sono un gran numero di nuove voci messicane che compongono un universo ricco e diversificato, dove il talento e l’immaginazione giocano un ruolo interessante. La poesia di oggi cerca di spiegare il mondo di oggi. C’è bisogno di poesia per spiegare le nuove realtà in cui viviamo. D’altra parte, sono molte le voci poetiche della tradizione indigena nelle loro lingue native che vengono sempre più valorizzate.

13- Cosa ne pensi delle nuove modalità di diffusione dell’arte e della cultura poetica e letteraria, sia su pagine Internet, forum cyber-letterari, riviste virtuali, blog, ecc.?

Da quando è venuta nel mondo la pandemia, la tecnologia è diventata davvero un grande alleato, e la maggior parte di scrittori, poeti e artisti può verificare che attraverso questa realtà di intelligenza artificiale siamo stati molto avvantaggiati per crescere professionalmente in questi ambiti e per poter dare maggiore diffusione alla nostra opera letteraria o artistica.

14- Cosa ti ha affascinato così tanto da aver intrapreso e approfondito i tuoi studi di Egittologia e Geroglifici?

L’antico Egitto susciterà sempre un fascino per l’alone di mistero ed enigma che lo circonda. E’ stata una delle civiltà che ha maggiormente conservato i suoi monumenti, e si stanno ancora facendo grandi scoperte, si parla di oltre 5000 anni. Fin da bambino mi sono interessato molto alla storia dell’Egitto e con il passare degli anni mi sono sempre più innamorato della visione del mondo, della grandezza nelle sue costruzioni e del simbolismo sia nella sua cultura che nei suoi geroglifici, questo è il motivo per cui mi sono specializzato nello studio certificato di Egittologia.

15- C’è stato un episodio nella tua vita o quale processo ti ha portato alla “Saggezza Ancestrale”?

Oltre al fatto che il Messico è un paese con una grande tradizione nella cultura sciamanica e ancestrale, sono sempre stato interessato al passato dell’umanità ma alla conoscenza e alla saggezza che abbiamo ricevuto come grande eredità dalle grandi civiltà, per più di 15 anni sono venuto Insegnando corsi di saggezza ancestrale e mistica, argomenti come lo sciamanesimo Lakota, il Sufismo, lo Gnosticismo, la saggezza delle antiche civiltà, la teosofia sono i temi centrali, c’è già la guida e il modo per andare avanti nel nostro Evoluzione. Gli antichi mistici e saggi già lo hanno fatto per noi e ci hanno lasciato una grande eredità, anche se molto è stato perso nel corso della storia molte volte a causa della stessa ignoranza dell’essere umano che si è occupato di distruggere invece di poter vedere che in quella saggezza ancestrale o perenne ci sono molte delle risposte che continuiamo a cercare oggi.

16- Fede, speranza e carità nel cammino personale e spirituale.

I tre concetti sono una parte fondamentale del percorso di spiritualità, tuttavia non mi piace entrare nel dogma, anzi mi sono allontanato da questo perché è dimostrato che questo porta al fanatismo religioso e perché ci sia un cambiamento nell’umanità dobbiamo lasciare questo dogma e seguire la via della libertà spirituale e la via dell’amore, come lo propongo nel mio libro: “Un viaggio lungo la via dell’amore”, una proposta basata sulla mistica del Sufismo e delle diverse mistiche tradizioni.

17- Arte pittorica e poesia sono divise, vanno di pari passo o si sovrappongono durante l’ideazione e la realizzazione di ogni opera?

Molti poeti e pittori lavorano con le due arti, anche se non necessariamente vanno di pari passo, ma mi sembra che l’una dell’altra possa essere nutrita e completata. La pittura è poesia e la poesia può riflettere un bel dipinto attraverso le parole. . 18- Ai giovani poeti e scrittori che stanno per scrivere, che consiglio vorresti dare loro?

Se vogliono essere veri poeti o scrittori, devono studiare e avvicinarsi alla letteratura o attraverso studi accademici formali o attraverso laboratori di scrittura creativa tenuti da buoni scrittori. Leggi libri che riguardano come scrivere. Anche se scrivo poesie da quando avevo 7 anni, uno dei libri che ho letto da adolescente era: “Come avvicinarsi alla poesia” del grande poeta messicano Ethel Krauze. Dopo di che, ho seguito molti laboratori letterari fino a quando non ho finalmente fatto il mio Master in Letteratura. Finora ho già pubblicato 7 libri di poesie.

Leggere i grandi poeti è fondamentale, avere convinzione, amore, serietà, disciplina e il dono per la poesia è importante altrimenti è meglio dedicarsi ad altro.

19- Cosa pensi sia stato decisivo per raggiungere gli obiettivi ei risultati attuali?

In relazione alla scrittura, sicuramente tutto ciò che ho commentato nella domanda precedente.

20- Hai pubblicato molti libri con argomenti vari, quali sentimenti hai risvegliato quando hai preso ogni libro tra le tue mani se erano diversi o uniti perché?

Ogni fase che ho vissuto nella mia vita mi ha portato a scrivere su argomenti diversi, approcciati da generi diversi, ognuno dei miei libri è un complemento all’altro e in generale tutti rappresentano la scrittrice, artista, psicoterapeuta, egittologa, donna, innamorato della vita e dell’amore e madre che sono. Quindi tutti i miei libri e scritti sono legati dai fili con cui ho intrecciato la storia della mia vita e in ognuno di essi c’è la traccia invisibile del mio passaggio attraverso questo mondo e della mia filosofia di vita.

21- Il messaggio che intendi trasmettere con le tue poesie è lo stesso di quello ricevuto o hai avuto modo di riscontrare delle differenze? Se è così, perché?

La buona poesia è spesso difficile da capire e so che alcune mie poesie non sono state del tutto comprese perché, come ho detto, entro in mondi molto simbolici e onirici, oltre che un’alta padronanza del linguaggio. Ho deciso di scrivere le mie ultime poesie in un modo più comprensibile per il lettore perché alla fine è di questo che si tratta, che il lettore le capisce.

22- Da quale angolazione o prospettiva ti avvicini allo studio sull’Egitto? Per quanto riguarda i geroglifici, ne hai decifrati alcuni? Qual è il tuo metodo per farlo?

Ho sempre avuto un fascino per le culture ancestrali e l’Antico Egitto è uno di questi, l’ho studiato in studi specializzati a livello storico così come l’impatto che la sua cultura, la sua letteratura e i suoi misteri hanno avuto sulla nostra civiltà attuale. Lo studio di una scrittura antica è un processo di apprendimento che richiede molti anni, anche una vita, sono ancora in quel processo e in questo studio ho imparato la lettura e l’interpretazione di alcune iscrizioni sotto l’insegnamento del mio insegnante di Egittologia, per quale esiste un sistema scientifico che viene utilizzato da ogni egittologo. A proposito, insegno corsi di Egittologia e sono anche una guida spirituale nei viaggi in Egitto.

23- In uno dei tuoi libri parli di “un viaggio verso il successo e la trascendenza”.Cos’è il successo per te? In che misura la trascendenza influisce sul nostro sviluppo personale?

A volte si pensa che il successo sia solo avere fama, soldi, un buon lavoro, tanti followers sui social, ricevere tanti premi o essere sempre felici e non avere mai problemi. L’immagine di una persona di successo ci fa pensare che tutto deve essere perfetto nella vita, ma niente di più sbagliato di tutto quanto sopra perché la vita è una serie di cicli che ci fanno vivere momenti di felicità e anche momenti difficili e dolorosi.

Avere successo nella vita significa osare nel camminare verso i nostri ideali e scopi e nel tentativo di essere in grado di sfidare gli ostacoli che ci vengono presentati. Le persone di successo sono capaci di essere autentiche e non si arrenderanno mai perché sanno che il loro impegno e la loro dedizione le porteranno nella giusta direzione. Il successo è anche un processo di lungo apprendimento che ci permette di aprire la nostra coscienza e sapere chi siamo veramente e qual è la nostra missione nella vita. Questo cammino di scoperta di sé ci porta a prendere da lì la forza, la fede, la fiducia in se stessi per andare avanti nonostante le cadute. Le persone di successo sono mature, quindi possono trovare stabilità ed equilibrio tra ciò che vivono giorno per giorno e sono piene di positivismo sapendo che la vita è un eterno viaggio verso lo sviluppo e l’evoluzione della coscienza e della spiritualità.

24- In un altro dei tuoi libri parli di dee. Secondo te, in che modo la caduta delle dee ha influito sulla nostra civiltà?

Sì, lo cito nel mio libro: “La donna e il sacro”, un saggio che parla del ruolo delle donne e del loro aspetto sacro dalla preistoria ai giorni nostri.La caduta delle dee è stata una delle tappe più terribili e dolorose che abbiamo vissuto nella nostra civiltà perché ha comportato la perdita della visione sacra della figura femminile e di tutti gli aspetti femminili che fanno parte e complemento di un cosmico realtà che è universale e sacro. E questo si vede chiaramente nelle violenze che si verificano contro le donne e la nostra Madre Terra da centinaia di anni e nonostante il tentativo di riconoscere e accettare il ruolo delle donne dal loro aspetto femminile, la realtà è che continua avere una tinta patriarcale in cui le donne sono chiaramente immerse in una competitività contro gli uomini, tra l’altro. Né si può tornare ai tempi antichi e riprendere quel pensiero mitico in un mondo moderno con importanti differenze culturali, ma è necessario continuare a salvare e costruire nuove ideologie alternative dove il valore del sacro femminile che è presente in tutti e in tutto, ha una nuova dimensione, visione e comportamento più amorevole, compassionevole, più intuitivo e non così razionale, più creativo e non così rigido. Per arrivare ad avere un’integrazione più saggia di tutto ciò che ci circonda e per apprendere un nuovo linguaggio mitico da cui possiamo rinominare e ricreare il mondo da quella visione sacra del femminile.

25- Ti esprimi in diverse discipline artistiche o come psicoterapeuta. Quale ti permette il massimo sviluppo della tua creatività?

Nella mia vita ho camminato in entrambe le direzioni, a volte sono andata per una più dell’altra, qualche anno fa ho lavorato più come psicoterapeuta e life coach, ma non ho mai smesso di scrivere. Dopo la pandemia, molte cose sono state riconfigurate nella mia vita. L’arte occupa sempre un posto fantastico nella mia vita.

26- Riguardo alla tua attività di coach, c’è un’influenza determinante della persona che guida o, al contrario, vengono dati gli strumenti affinché la persona in questione possa decidere?

Un coach professionista funge solo da guida e accompagnamento, supportando, sostenendo e fornendo strumenti al cliente per raggiungere gli obiettivi e gli obiettivi dalle proprie risorse, decisioni e talenti.

27- Nei tuoi libri di poesia c’è un tema che è essenziale e si sviluppa attraverso di essi?

Tutto il mio lavoro poetico riguarda una costruzione personale e spirituale, un insieme di per sé di una ricerca di risposte. Sebbene in alcuni libri come Enclosures under the sun si possa notare una velata lamentela verso certe situazioni attuali, potrei dire che tutta la mia opera letteraria in generale riguarda una costruzione interiore che ad ogni passo mi ha aiutato a capire di più la mia stessa esistenza.

28- Dopo aver scritto diversi libri e su vari argomenti, potresti dirci se scrivere è una terapia.

Alla fine sì, ho anche un libro intitolato: “La scrittura-terapia una possibilità per guarire la mente, il corpo e l’anima”. Questo è un saggio che, sebbene si basi sull’approccio della psicoterapia, questo libro analizza anche il fenomeno della scrittura dal punto di vista dell’arte, della creatività e anche come atto sacro attraverso il quale possiamo connetterci con i mondi del Divino . La scrittura insomma serve come risorsa per guarire, per trovare risposte, per conoscersi meglio, è un supporto per crescere ed evolvere e in certi casi risolvere conflitti interni.

Elisa Mascia

città del Messico
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