Okay, oggi è il gran giorno. Oggi ce la farò. Andrò da Luca e gli parlerò. È lì seduto sulle scale del nostro liceo che sta ripassando storia. Sì, ho già imparato a memoria quello che gli dirò: “ciao, sono Giorgia, della quinta G. Ti va di venire al cinema con me?”.
Certo, che ci vuole? Mi sono tirata a lucido stamattina prima di venire a scuola, ho messo perfino la minigonna. Altro che i soliti jeans e felpa informe che metto sempre. Mi sono sistemata i capelli, mi sono truccata. Mi piaccio, per una volta. Mi sento l’adrenalina a palla, me la sto facendo sotto. È cinque anni che sono innamorata di lui, che sospiro ogni volta che lo vedo in ricreazione, ma per lui non esisto neppure.
Comincio ad avvicinarmi piano, quando Luca si alza e messo lo zaino su una spalla si dirige proprio verso di me. Calma Giorgia! Sorridi! Mi sta guardando mentre avanza, mi sento avvampare ma lo aspetto con un sorriso idiota sulla faccia. Eccolo, mi sorride anche lui. Apro la bocca per parlare, ma mi passa a fianco senza cambiare espressione.
«Ciao Sonia!» gli sento dire alle mie spalle. Non riesco a muovermi. Non respiro. Ho il sorriso di plastica che si sta incrinando.
«Luca, vieni al cinema con me stasera?» gli chiede Sonia, come se fosse la cosa più facile del mondo.
«Certo, ti chiamo dopo.» lo sento rispondere. A lei. Non a me. Come ho potuto solo pensare che lui potesse… Con me? Che stupida illusa.
Ormai il mio sorriso è evaporato e i miei occhi stanno fissando quegli inutili stivali che ho messo stamattina. Non uscirò mai con lui. Non avrò mai nessuna possibilità con Luca. Io sono trasparente.

Da “Trasparente”, blog di Rosanna Boaga