Cari lettori di AT, con gioia vi segnalo l’uscita del fantasy “Dengel” di Davide Casaccio. Il libro è edito da Argento Vivo Edizioni e narra le vicende di una ragazza speciale…ma andiamo a conoscere meglio il suo autore…

Ciao Davide, presentati ai nostri autori. Chi sei? Parlaci di te.

Mi chiamo Davide Casaccio, ho 25 anni e abito in provincia di Como. Alle superiori ho studiato Agraria, diplomandomi con successo alla fine del 5º anno.

Ho sempre fatto fatica a esprimermi a voce, dato il mio carattere timido e introverso, ma con la scrittura riesco a “espormi al mondo esterno”.

Da quanto scrivi e cosa ti spinge a farlo?
Scrivo racconti dai tempi delle elementari, più di 15 anni fa, anche se i prodotti dell’epoca erano poco più di frasi una dopo l’altra quasi senza una effettiva trama. Circa 10 anni fa ho iniziato i primi tentativi veri e propri di stesura di libri.
Mi piace scrivere perché mi è più difficoltoso esprimermi a voce, mentre con la scrittura posso trovare tutto il tempo che mi serve per trovare le parole più adatte per dire ciò che voglio o aprirmi al mondo esterno ed eventualmente modificare o “rimangiare” ciò che ho già scritto.

Il tuo libro Dengel a che genere letterario appartiene?
Io lo considero un fantasy, ma ha delle caratteristiche dell’avventura, quindi lo si potrebbe definire “fantastica avventura”

Come è nata l’idea per la sua stesura?
Mi piace sempre raccontare questo aneddoto: stavo aspettando che cominciasse una lezione in università, quando mi cade l’occhio su una borsa con scritto “Angel & Devil”, unisco le due parole a formare quello che sarà poi il titolo del libro e penso tra me 《Perché non scrivere del figlio di un angelo e di un demone che non sarebbe dovuto nascere?》e il resto è storia.

Perché la protagonista è una ragazzina e non un ragazzino?
In realtà non c’è alcun motivo particolare. Mi piaceva l’idea che fosse di sesso femminile anziché di sesso maschile.

Ci sono state letture che hanno in qualche modo influenzato?
Intendi che hanno influenzato la stesura di “Dengel”? Non saprei, ma molto probabilmente sì. Ho letto diversi libri, tra pubblicazioni più recenti come “Vampire kisse” e pubblicazioni più classiche come “Il Signore degli Anelli”.

A quale personaggio ti senti più vicino?
Caratterialmente penso di assomigliare a 3-4 personaggi, ma ad avvicinarsi maggiormente è la protagonista, Zenobia.

Parlaci della scelta di una narrazione contaminata linguisticamente con il francese e lo spagnolo. 
È nato tutto dal voler inserire nei dialoghi la parola “cherie”, quindi ho deciso di ambientare la storia in un mondo simile al nostro a metà del 16º secolo. Tutto qui.

Qual è il messaggio dietro al libro?
In realtà non ho scritto “Dengel” pensando a un messaggio da trasmettere: volevo solo raccontare una storia.
Però il cambiamento che avviene in Zenobia è qualcosa che vorrei che accadesse anche a me.

Prevedi un sequel?
In realtà, la parte finale del libro doveva essere parte di un sequel giusto per chiudere alcune cose della storia. Solo che non avevo abbastanza materiale per scrivere un secondo libro, quindi le idee che avevo le ho usate per la parte finale del libro.
Al momento non ho intenzione di scrivere un seguito, ma in futuro chissà.

Grazie Davide, ti auguro tanto successo per i tuoi scritti e i tuoi studi!

Anna Pasquini – Alessandria Today blog di PC Lava