– Il Fatto Quotidiano

Una lite in piazza, forse uno spintone, di certo un colpo di pistola. A sparare Massimo Adriatici, assessore comunale alla Sicurezza della Lega a Voghera, nel Pavese.

A terra un uomo, Youns El Boussetaoui, 39 anni, cittadino magrebino: è ferito e morirà nella notte tra martedì e mercoledì in ospedale.

La dinamica è tutta da chiarire ma la polemica politica monta già di buon mattino, attorno alla legittima difesa.

Con il leader del Carroccio Matteo Salvini che difende subito l’assessore del suo partito, finito agli arresti domiciliari, e M5s e Pd pronti a ricordare che spetta alla magistratura stabilire come sono andati i fatti.Il fatto e l’inchiesta – E secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri e dai pubblici ministeri, Adriatici – che si è autosospeso – avrebbe aperto il fuoco con una calibro 22 che portava con sé poco dopo le dieci di martedì sera, nel primo giorno in cui a Voghera è entrata in vigore un’ordinanza che vieta la vendita di alcolici a tarda ora.

Un provvedimento che l’assessore della Lega aveva fortemente voluto. Il motivo? Secondo la sua versione, è stato spinto da El Boussetaoui e il colpo è partito accidentalmente.

Finito ai domiciliari con l’accusa di omicidio volontario, l’ipotesi è stata modifica in giornata dalla procura di Pavia in “eccesso colposo in legittima difesa”.

A quanto si apprende il procuratore aggiunto Mario Venditti e il pm Roberto Valli chiederanno la convalida dall’arresto ma stanno ragionando sulla conferma della misura cautelare.

Potrebbero essere decisive nelle indagini anche le telecamere di sorveglianza della zona e, in particolare, una telecamera che si trova proprio in piazza Meardi, vicino allo spiazzo davanti al bar dove è avvenuto l’omicidio.

Sorgente: Voghera, assessore leghista spara e uccide un 39enne in piazza: arrestato. La difesa: ‘Colpo accidentale’. Carabinieri: ‘Preso in pieno petto’ – Il Fatto Quotidiano