Viso che appari, improvviso,
sulla sabbia concretizzi
uno sguardo corrucciato,
che affiora tra le impronte
di queste ombre lunghe
che attanagliano i nostri tempi,
lamenti flebili dispersi
tra evocazioni profonde
di un susseguirsi indomito
che ritorna ciclico a interrogarsi,
ma senza trovare risposta,
come se la bottiglia tornata
dalle onde fosse vuota
e il messaggio contenuto
assente, per un imprevisto
Mistero.

Uomo di che ti lamenti?
La caducita’ della tua vita
ti e’ nota e nonostante
continui a pretendere
ti sia svelato il seguito,
ma il seguito non e’ scritto
tra le pieghe di questo
mondo materiale di particelle
che guardi fino a consumarti,
senza vedere

BM (Bruno Mattu) – 21/07/2021

Da: “Poesie Spirituali”