Massimo Sartelli: Il vaccino ed il green pass per quanto importanti non saranno sufficienti a fermare la pandemia.

La recente decisione del governo di rendere obbligatorio il green pass per accedere a ristoranti, palestre, cinema e altro ha scatenato innumerevoli reazioni da parte dell’opinione pubblica. Molte persone si schierano a favore di tale scelta sostenendo che è un deterrente per condizionare le persone a vaccinarsi, mentre altri sollevano problemi di vario tipo, come la limitazione della libertà personale.

Seppur importante come decisione, il green pass non sarà sufficiente per contrastare la pandemia. 

Non sarà in grado di limitare la circolazione del virus che come in UK farà meno morti, anche se continueranno. Concordo in pieno con chi sostiene che dopo più di un anno e mezzo, non si è ancora sviluppata una strategia preventiva a lungo termine contro questa e future pandemie. E’ incredibile che non si sia ancora riusciti a capire che una pandemia è un fenomeno talmente complesso che non può limitarsi ad una discussione, anche poco costruttiva, sul green pass ed il vaccino ma va affrontata con una strategia epidemiologica e preventiva nel cui contesto la vaccinazione di massa seppur fondamentale è solo uno degli interventi. 

Molte persone incoraggiate dal completamento del ciclo di vaccinazione stanno abbandonando l’uso della mascherina ed il distanziamento. L’uso di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani si sta drasticamente riducendo. 

Il nostro sistema, stanco, provato e senza un minimo di turnover, non riesce a mantenere un sufficiente tracciamento. In molte regioni ci sono difficoltà a sequenziare le varianti. La politica ha cambiato i parametri per i colori delle regioni, basandosi sulla percentuale dei ricoveri ordinari ed in terapia intensiva, con l’obiettivo di salvare la stagione estiva. 

Mi dispiace ma il vaccino ed il green pass per quanto importanti non saranno sufficienti a fermare la pandemia.