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Le «Filastrocche del nonno e della nonna» di Mimmo Mòllica in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Le parole del Papa alla recita dell’Angelus. il valore della presenza dei nonni e degli anziani, soprattutto in questa cultura dello scarto. I nonni hanno bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno dei nonni: devono colloquiare, devono incontrarsi! I nonni hanno la linfa della storia che sale e dà forza all’albero che cresce.«Filastrocca del nonno»

Nonno ti voglio bene
e adesso te lo dico
così, come mi viene,
sei il mio migliore amico.

Giocando a far castelli
sembriamo due fratelli,
fingiamo che un colosso,
un pesce grande e grosso,
stia per venirci addosso.

Correndo a più non posso
saltiamo dentro a un fosso,
ma lungo quel percorso
c’è già un supercolosso.

Dopo incontriam gli squali
con gran pinne dorsali.
E allora che facciamo?
È meglio se scappiamo!

Tu allegro come pochi,
compagno dei miei giochi,
complice e mia difesa,
tra noi c’è sempre intesa,
pronto a volermi bene,
sei tu chi a me ci tiene.

Tu guida mia sicura,
tu sei la mia armatura,
con te mi sento forte
perché mi dai manforte,
tu con cui mi confido
perché di te mi fido.

I nonni gran tesoro,
chi cresce senza loro
rinuncia a grandi affetti:
chi li ha se li tenga stretti.

Mimmo Mòllica ©

«Filastrocca della nonna»

Nonna ti voglio bene
di dirtelo mi viene,
tu passato e futuro,
tu porto mio sicuro,
tu prima tra i miei amici,
tu sei le mie radici,
quella che mi consiglia,
storia della mia famiglia,
chi mi ama e mi amerà,
tu la mia identità.

Tu la mia dolce guida,
quella in cui si confida,
tu sempre mio sostegno,
tu sei pazienza e impegno.

Io son per te la rosa,
io prima d’ogni cosa,
tu la mia zona franca,
sei tu il mio conto in banca.

Tu nonna e un po’ insegnante,
tu la mia governate,
segreto del mio diario,
tu mio vocabolario,
se una delusione brucia
tu mi ridai forza e fiducia.

Non si diventa vecchi
se gli anni son parecchi,
non si diventa grande
senza mille domande.

Tu m’hai insegnato
parole affettuose,
tu mi hai aiutato
ad aggiustar le cose,
tu m’hai insegnato a scrivere,
la mia gioia di vivere,
tu sei per me allegria,
saggezza e compagnia.

Con la tua dolce guida
ho vinto la mia sfida,
sei colei che mi sostiene,
nonna ti voglio bene.

Mimmo Mòllica ©25.07.2021 – Le parole di Papa Francesco all’Angelus, dopo avere celebrato la Liturgia per la Prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Un applauso a tutti i nonni, a tutti! Nonni e nipoti, giovani e anziani insieme hanno manifestato uno dei volti belli della Chiesa e hanno mostrato l’alleanza tra le generazioni. Invito a celebrare questa Giornata in ogni comunità e ad andare a trovare i nonni e gli anziani, quelli che sono più soli, per consegnare loro il mio messaggio, ispirato alla promessa di Gesù: “Io sono con te tutti i giorni”. Chiedo al Signore che questa festa aiuti noi che siamo più avanti negli anni a rispondere alla sua chiamata in questa stagione della vita, e mostri alla società il valore della presenza dei nonni e degli anziani, soprattutto in questa cultura dello scarto. I nonni hanno bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno dei nonni: devono colloquiare, devono incontrarsi! I nonni hanno la linfa della storia che sale e dà forza all’albero che cresce. Mi viene in mente – credo che l’ho citato una volta – quel passo di un poeta: “Tutto quello che l’albero ha di fiorito viene da quello che è sotterrato”. Senza il dialogo tra i giovani e i nonni, la storia non va avanti, la vita non va avanti: c’è bisogno di riprendere questo, è una sfida per la nostra cultura. I nonni hanno diritto a sognare guardando i giovani, e i giovani hanno diritto al coraggio della profezia prendendo la linfa dai nonni. Per favore, fate questo: incontrare nonni e giovani e parlare, colloquiare. E farà felici tutti.