Metamorfosi incostanti

dipingono chiazze di colore

sulle spalle gelide

dai contorni sfrangiati

dove incido l’ellissi

di un astro immaginario

per scaldare il brivido intimo

di giunture sconnesse

da furiose invettive.

Ciuffi di foglie rigogliose

crescono su aride

spianate di cemento

dove il sangue coagula

ad ogni varco di memoria,

ad ogni sguardo accigliato,

ad ogni rantolo di rabbia.

Ed il male sofferto

si scioglie in tiepide lacrime

e sillabe antiche ritagliano affetti

di umile compiacimento.

( Antonio Fasolo – Sogni Collaterali

maggio 2021 )