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Sostegni Bis, D’Uva: “Più di 8 milioni di euro a 19 comuni della provincia di Messina”. Ma quali sarebbero i benefici per i cittadini? Forse le persecutorie forme di esazione arretrata? L’aumento indiscriminato delle tariffe? L’emissione di bollette di importo’quinquennale’? Milioni, milioni, milioni per i Comuni, avamposto dei partiti politici. Ma per i cittadini quali sarebbero i reali benefici? Si tenga conto che quasi sempre gli enti locali vivono una situazione particolarmente difficile dal punto di vista economico, non certo per cattiva amministrazione da parte dei cittadini, ma per cattiva amministrazione da parte degli stessi amministratori. Non c’è niente di ‘eroico’, pertanto’ nel continuare a foraggiare i Comuni non virtuosi ma in via di forsennato dissesto. E’ il solito soccorso ai referenti dei partiti e della politica.

29/07/2021 – “Sono 19 i comuni della provincia di Messina cui è stata destinata una quota dei 660 milioni di euro stanziati per il Fondo anticipazione di liquidità. Tale fondo ha l’obiettivo di supportare gli enti locali che vivono una situazione particolarmente difficile dal punto di vista economico evitando che gli stessi si ritrovino a dover dichiarare dissesto”.
Così il deputato questore Francesco D’Uva, parlamentare messinese del MoVimento 5 Stelle.

“Grazie ad una norma approvata al Sostegni bis siamo riusciti ad implementare questo fondo, già composto da 500 milioni di euro, con altri 160 milioni di euro. A seguito dell’approvazione del suddetto decreto, la Conferenza Stato – città ha stabilito i criteri di ripartizione dei fondi e di individuazione dei comuni, ampliando anche la platea dei beneficiari.

Per la Provincia di Messina sono stati ammessi i comuni di Capo d’Orlando, Acquedolci, Barcellona Pozzo di Gotto, Caprileone, Castelmola, Torrenova, Gioiosa Marea, Terme Vigliatore, Tortorici, Piraino, Tripi, Galati Mamertino, Naso, Mirto, Malvagna, Limina, Savoca, Casalvecchio Siculo, Frazzanò.

I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, hanno avuto un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza sanitaria. Sappiamo bene che su di loro è ricaduto un peso gravoso con oneri particolarmente difficili da gestire. Per questo è nostro compito supportarli allontanando lo spettro del dissesto finanziario”.