Dalla strage di Viareggio a Rigopiano, passando per il disastro ferroviario di Andria e Corato, fino a Corinaldo e alla scuola di San Giuliano di Puglia, ma non solo. I familiari delle vittime di stragi e disastri ambientali si sono ritrovati di fronte a Montecitorio per protestare contro la riforma Cartabia, il giorno dopo l’accordo trovato in Consiglio dei ministri dalle diverse forze politiche della maggioranza del governo Draghi. Una mediazione raggiunta sull’improcedibilità dopo giorni di difficile trattativa e dopo le richieste di modifica avanzate dal M5s di Giuseppe Conte: rispetto al testo originario, contestato anche da importanti magistrati, mafia, terrorismo e violenze sessuali saranno procedibili “sine die”, mentre per i reati ad aggravante mafiosa, dal 2025, i tempi potranno essere prorogati fino a 5 anni in appello.

Dalla strage di Viareggio a Rigopiano, passando per il disastro ferroviario di Andria e Corato, fino a Corinaldo e alla scuola di San Giuliano di Puglia, ma non solo. I familiari delle vittime di stragi e disastri ambientali si sono ritrovati di fronte a Montecitorio per protestare contro la riforma Cartabia, il giorno dopo l’accordo trovato in Consiglio dei ministri dalle diverse forze politiche della maggioranza del governo Draghi. Una mediazione raggiunta sull’improcedibilità dopo giorni di difficile trattativa e dopo le richieste di modifica avanzate dal M5s di Giuseppe Conte: rispetto al testo originario, contestato anche da importanti magistrati, mafia, terrorismo e violenze sessuali saranno procedibili “sine die”, mentre per i reati ad aggravante mafiosa, dal 2025, i tempi potranno essere prorogati fino a 5 anni in appello.

Sorgente: Da Viareggio a Rigopiano, parenti delle vittime di stragi contro la riforma Cartabia: “Processi come i nostri non si faranno più, non ci sarà più giustizia” – Il Fatto Quotidiano