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Articolo di Milo JuliniPubblicato in data 30/07/2021

Sul colle di Montemagno, in provincia di Asti, tra il torrente Grana e il rio Gaminella (che suscita una immediata eco di Cesare Pavese) spicca l’antico e orgoglioso castello della famiglia Calvi di Bergolo: più che di una dimora patrizia si tratta di una fortezza turrita e massiccia, che sorveglia il paese e le campagne circostanti.

Nell’atrio del castello una iscrizione di gusto manierista ricorda la ricostruzione del maniero primitivo, voluta dal Conte Giulio Cesare Callori (la famiglia feudataria di Vignale), dopo le rovine causate dalla Guerra di Successione del Monferrato:

“Nacqui di sito irregolare e torto / dalla testa d’un frate, e fui nodrito / a grosse spese del signor del sito, / che a forza d’oro mi tirò a buon porto.

Mastri, pittori et architetto accorto / mi fecer sino all’ultimo vestito, / e se avesser potuto havrian compito / che guardassi più dritto in faccia all’orto.

Che se v’è alcun di qualche nova scola, / che sappia drizzar gobbi, e questa cura/ voglia far da Vitruvio o da Vignola, / se fa altrettanto e con minor struttura

per gli miei dei di stucco io do parola / e giuro star alla di lui censura”.

L’Associazione MAC – Monferrato Arte e Cultura tenta di vivacizzare la vita sociale e culturale locale.

È in corso di svolgimento la seconda edizione del concorso di pittura e fotografia “Monferrato – Le seduzioni di un paesaggio”, che ha diviso geograficamente la grande estensione monferrina in quattro “zone”: Basso Monferrato – Monferrato occidentale – Alto Monferrato – Monferrato orientale, comprendendo sostanzialmente le intere province di Asti ed Alessandria.

Durante l’estate sono in programma, nelle giornate di domenica 11 luglio, 8 agosto19 settembre e 3 ottobre, una serie di conferenze aperte a tutti (riunite sotto l’affascinante titolo Progetto Cultura ), presso i locali del Cantinone Comunale, su svariati temi storici e culturali.

Ciascuna di esse potrebbe essere una buona occasione per conoscere la bellezza di Montemagno e respirare la sua brezza in un giorno afoso d’estate cittadina.

La località è facilmente raggiungibile, per statale o autostrada, a poco più di un’ora da Torino.

Dalla sua piazza la vista si allarga su un anfiteatro di colline circostanti, e tanti paesi si distinguono perfettamente, sparpagliati sui colli, in una vicinanza fisica e ideale che sembra si possa annullare con una passeggiata o un volo di fantasia.