Assenza, com’è
d’aria negata quando soffia
dal labbro il non respiro
Trasparente è l’attimo che mi riguarda:
graffi sono passati a cancellare
dal volto il senso

Una falesia bianca
mi costringe, chioma immobile
e svuoto appena le vene
ché non arrivi
il suono freddo di una brina

contrazione delle favole

la stessa che disperde
una per volta
da un ammasso, le stelle


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