Il 15 settembre verrà riattivato il meccanismo del semaforo, rivedere le limitazioni

Piano straordinario qualità dell’aria: misure

più eque, urgente ridefinire gli interventi

Per evitare blocco attività agricola mettere in cantiere progettualità favorite anche dal Recovery Plan.

E’ prioritario rivalutare le modalità di intervento e la portata delle limitazioni introdotte con il provvedimento straordinario assunto lo scorso mese di febbraio, al fine di ridefinire un’azione che sia coordinata con quanto adottato dalle altre Regioni del Bacino Padano alla luce del fatto che il 15 settembre prossimo verrà riattivato il meccanismo del semaforo, introdotto con la delibera del 26 febbraio 2021.

“Le misure attualmente introdotte penalizzano eccessivamente il settore agricolo rischiando di generare pesanti ripercussioni, sia in termini di gestione del ciclo produttivo, che sul fronte della tenuta economica, in un periodo già fortemente condizionato da un andamento altalenante dei mercati, per effetto della pandemia”, afferma il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

Coldiretti Alessandria, nella consapevolezza che servono interventi appropriati aventi lo scopo di promuovere un miglioramento della qualità dell’aria promuovendo progetti di economia circolare nel rispetto di una dimensione territoriale equilibrata, ribadisce la necessità di adottare misure più eque e graduali rispetto anche ad altri ambiti e fattori quali il traffico dei veicoli o il riscaldamento.

“E’ bene mettere in cantiere progettualità, favorite anche dal Recovery Plan, che mirino a migliorare, valutando tutti i fattori e concause. Non può essere l’agricoltura – aggiunge il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – praticamente l’unico settore a dover sostenere il prezzo di tale processo quando, oltretutto, il comparto zootecnico, negli ultimi 30 anni, è stato capace di ridurre del 23% le emissioni di ammoniaca in atmosfera ed ha dimostrato di riuscire a soddisfare i target di contenimento delle emissioni. Auspichiamo un immediato riscontro dalla Regione per rivedere tali misure, con specifico riferimento agli aspetti di maggiore criticità, poiché è imprescindibile una rivalutazione delle limitazioni per poter assicurare la continuità della produzioni alessandrine”.