https://parcodeinebrodi.blogspot.com/2021/08/fiori-di-pesco-di-mimmo-mollica.html

FIORI DI PESCO

Pesco,
perché col pesce
io mangio e cresco…
Ma se non mangio non esaudisco
il desiderio quasi pazzesco,
che custodisco dentro l’hard-disco
di quel computer che preferisco,
con cui mi unisco sin dal mattino… quando non esco.

Sarà grottesco,
ma se non mangio io non guarisco,
non digerisco e non ruggisco…
Mentre se mangio mi definisco
come un affresco settecentesco,
militaresco e Brunellesco.

Perciò io mangio il pesce fresco
che a volte pesco.
Ma se non pesco mi arrugginisco,
non mi capisco e non gioisco…
Quando non pesco non concepisco
neanche l’Unesco… non la capisco!

Perciò io pesco…
Perché se pesco io mangio e cresco.
Senza quel pesce io non sarei
Mimì, Cocò e né Francesco,
vivrei in cagnesco e starei fresco…

Mentre se pesco sto bene
e in fondo mi preferisco,
vivo e gioisco,
mi custodisco e non finisco
come un grottesco
agente del fisco,
che non gradisco e non sanciscoanzi sparisco…

E suggerisco cose che in fondonon riferisco e mi proibisco.
Anzi, io esco,
e così pesco,
mi nutro e cresco,
militaresco, cavalleresco,
pompadouresco,
e romanzesco…
Non è pazzesco?

Tutto perché io esco e pesco,
e mi nutrisco,
non mi colpisco,
non mi proibisco,
non demolisco
il mio pescare
un po’ fanciullesco.

Ma se mi dai fiori di pesco
io impallidisco,
guardo sognante,
mi ammutolisco
e non finisco
questo racconto…

Mi vesto ed esco,
lo preferisco,
anzi sparisco,
tra le tue braccia mi preferisco,
senza mangiare,
senza dormire,
senza pescare,
senza…

Senza di te io non guarisco,
mi compatisco e inaridisco.
Grazie dei tuoi fiori di pesco,
li preferisco a tutti gli altri
e stabilisco
di conservarli dentro il mio cuore,
come un affresco,
perché capisco
che senza te io mi esaurisco.

Tra le tue braccia perciò
fuggisco.

Mimmo Mòllica 
_________

Illustrazione di datnguyenit88qn da Pixabay