Buongiorno !

CARO DIARIO TI SCRIVO . . .

Caro diario, da oggi ti scriverò e ti confiderò tutti i sogni miei, diventerai il mio confidente e il mio amico segreto.
Da oggi sono ormai una donna, anche se il mio corpo é acerbo come dice mia madre, la mia mente pensa e sente come una donna.
Anche se ieri giocavo ancora con le bambole e andavo in bicicletta, oggi sento che tutto é cambiato in me , é incominciata una metamorfosi radicale, il bozzolo grezzo che é in me da segni di cambiamenti non privi di dolorosi passi verso la meta, quante volte dovrò soffrire, gioire, piangere, ridere per raggiungere la brillantezza di un diamante?…
Caro diario oggi sono felice, anche se ti ho abbandonato per un mese, ora voglio confidarti una cosa che mi é capitata a scuola e che mi ha molto sconcertata. Lui un ragazzo più grande di me, anche lui studente, all’ultimo anno che a me piace molto e che io seguo sempre con gli occhi, perché é un bel ragazzo e come dice mia madre, se é un ragazzo di buona famiglia! mi ha urtato, sfiorandomi il seno con il suo braccio, ci siamo guardati, io sono diventata rossa sicuramente, sentivo le mie gote scottare e avevo il batticuore, era come se mi avesse bruciata con il suo braccio, una sensazione strana e piacevole allo stesso momento mi ha invasa e quasi rimpiangevo che fosse stato così breve, lui chiedendomi scusa si é allontanato in fretta con i suoi amici.
Mi sono sentita emozionata e tremante, ed ora penso e ripenso a quell’attimo e tutto mi da un brivido di non so cosa.
Caro diario si sono tre giorni che non ti scrivo, ma ogni volta che vorrei raccontarti la mia giornata, sento come un pudore che mi blocca, come faccio a raccontarti dei miei pensieri rivolti solamente a lui,come faccio a dirti che sono soprappensiero, e che ogni attimo delle mie giornate passa nel ricordo di quel fuggente attimo, in cui i nostri due corpi si sono incontrati. Un dolce tremore mi accompagna e di notte non riesco a dormire.
Passo dei lunghi momenti a chiedermi che cosa mi sta succedendo.
Caro diario, si penso che ti stai chiedendo perché ti chiamo diario, se poi lascio passare così tanti giorni senza confidarti nulla, si hai ragione, ma mi guardo allo specchio. Mi sto osservando, il mio corpo sta cambiando, il mio seno appena accennato si e riempito e con piacevole sorpresa, lo vedo pieno e sodo, é bello, si é bello, sembrano due metà di un piccolo melone, tengono e sono tesi con il tenero capezzolo all’insù, il mio corpo si é affinato, e mi accorgo che si é allungato, mi guardo e quello che vedo mi piace, ho perso le rotondità infantili, ora si sono una donna, una giovane donna . . .
Caro diario, dopo tanti mesi, oggi l’ho rivisto, ed io ho perso tutta la mia sicurezza, la mia spavalderia, quando lui mi ha guardata mi sono sentita indifesa, come se avesse potuto leggere i miei pensieri, le mie paure, i miei desideri proibiti, non oso pensare a lui, mi fa tremare le gambe,mi chiedo cosa mi sta succedendo, sarà questo il dolce sentimento tanto decantato da Jane Eire, che mi sta invadendo? . . .
Caro diario, ti devo rivelare un segreto, un dolce segreto che custodisco nel mio cuore, da tanti giorni, si e vero, mi ero dimenticata di te, ma ora sono così felice che ho voglia di urlare di gioia, senti quello che ho da dirti: “SONO INNAMORATA” si mi sono innamorata, é la prima volta che questo dolce sentimento mi tocca il cuore e mi sembra di toccare il cielo con un dito,sono innamorata, è tutto e roseo davanti ai miei occhi, o come é dolce abbandonarsi a questo sentimento e cullarsi nelle chimere dell’amore.
Caro diario, si è lui che mi cerca, mi scrive messaggi che mi lascia passandomi accanto, sono felice, oggi mi ha dato appuntamento nel parco dietro la scuola, ci andrò, perché la voglia di rivederlo é troppo forte, ora ti lascio, voglio mettermi un po di belletto sulle guance, ma il colorito della mia pelle diafana fa risaltare ancora di più il rossore che mi ha invaso, niente belletto. Mi rassetto i capelli e corro a raggiungerlo, senza prestare attenzione al richiamo della mia balia. Sono così presa da questo amore, che non mi accorgo di correre invece di camminare, si lo vedo; è seduto sulla panchina di fronte al lago, sta osservando i cigni che come vele bianche e nere scivolano sull’acqua leggeri e immobili nei loro gesti, che quadro idilliaco per il nostro primo incontro. Mi avvicinai, e misi un piede su un ramo, che spezzandosi fece un rumore secco, che ti fece sobbalzare, tu saltasti sull’attenti come una molla. Ti girasti, mi guardasti, e mi sorridesti con quel tuo sorriso smagliante e ammaliante, mi tendesti la mano, ed io mi lasciai portare senza volontà, verso la panca.
Caro diario non tenere conto del mio silenzio, anche se sono passati diversi mesi dall’ultima volta che ti ho scritto.
Ma ora vado a raccontarti, di quel giorno, del mio primo appuntamento, si, fu speciale, mi chiese se ero a mio agio, ed io rimasi muta, senza parole, piena di emozioni, feci cenno di si con il capo, ci sedemmo, e lui mi chiese il permesso di potermi baciare, gli ‘è lo permisi ,e fu un’indimenticabile momento d’estasi pura, il momento tanto anelato, il momento giusto per un bacio.
Da allora, mio caro diario, ci siamo rivisti, e con la sicurezza del mio amore, venne a chiedere la mia mano ai miei genitori, che acconsentirono, a condizione che lui mi rispettasse e aspettasse almeno un’anno, a causa della mia giovane età.
Ebbene caro diario, tu conosci i pensieri più reconditi del mio cervello, si, ci sposeremo, appena lui si sarà laureato, ed io farò la mamma a tanti bambini, questa è, e sarà la mia felicità.

Di Rosa Cozzi