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Le fiamme si sono avvicinate intorno alle 2 nel centro abitato e le squadre sono ora a schierate a protezione degli edifici.

Lorenzo Nicolini

Lorenzo Nicolini Giornalista di RomaToday – 13 agosto 2021 08:25

Inferno di fuoco a Tivoli. La Riserva Naturale del Monte Catillo brucia da più di 24 ore. Fiamme fino alle case, con decine e decine di famiglie evacuate al Bivio di San Polo e il Villaggio Don Bosco, la storica Casa famiglia sulle pendici del monte. Lingue di fuoco che hanno divorato la riserva anche nel lato di Fara Sabina. 

Il primo rogo, partito all’alba, è stato domato intorno alle 13 con l’intervento un elicottero e due canadair, mentre da terra sono state impiegate 10 squadre con 40 volontari di Protezione civile regionale. Nel pomeriggio, però, il fuoco è tornato a divampare in maniera violenta.

Immenso il lavoro anche dei volontari del Radiosoccorso, Gos e Volontari valle Aniene Associati, impegnati a proteggere abitazioni ed edifici. 

Nella notte i momenti più brutti. I vigili del fuoco hanno evacuato una trentina di residenti (tra cui 10 minori) della comunità Don Bosco e successivamente 25 famiglie da una palazzina. Le fiamme, infatti, si sono avvicinate intorno alle 2, troppo nel centro abitato. 

L’incendio a Tivoli: le foto

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VIDEO | Brucia Tivoli, il video del maxi incendio

Tanti altri, invece, hanno deciso di trovare un riparo da amici e parenti. “Questa notte ho dormito da un’amica. Dal cielo viene giu? cenere come fosse neve”, racconta Agnese che vive a Tivoli. “Siamo stati con le finestre chiuse tutta la notte e per tutta la giornata di giovedì, anche oggi sarà così”, aggiunge Fabio Eramo, un altro residente di zona. 

“L’incendio si è sviluppato in due fronti uno verso Marcellina, l’altro a San Polo. – spiegano i vigili del fuoco – Per ore hanno lavorato 5 aps, 3 autobotti, personale del Dos (direzione operazioni di spegnimento) per la gestione dei mezzi aerei, la protezione civile, i carabinieri e la polizia locale. Durante le operazioni di assistenza le fiamme hanno bruciato anche un deposito di circa 70 mq utilizzato come magazzino”.

Un disastro anche sul lato ambientale. Dal parco di Villa Gregoriana, il Fai ieri sera ha lanciato un grido di dolore: “Tutelare luoghi speciali richiede sacrificio, amore incondizionato, dedizione. E perderli così causa dolore e rabbia. Siamo vicini a tutti gli uomini ed alle donne che in questo momento sono impegnati nelle operazioni di spegnimento ed a coloro che tutti i giorni dedicano la loro vita per proteggere queste aree dal valore inestimabile”. 

“Le lingue di fuoco si vedono fino ai Castelli Romani e da tutti i Comuni limitrofi, ma anche a Roma est. Le nostre squadre attivate questo pomeriggio dalla Sala Operativa Regionale sono rientrate, e venerdì torneranno sul posto. Speriamo che il vento si calmi per poter cercare di operare al meglio”, riferiscono dagli Anvvfc di Vicovaro. 

“È delle prime ore della giornata di giovedì la prima chiamata per incendio boschivo. Ettari sono andati a fuoco nel comune di Tivoli e di Fara Sabina, con roghi ancora in atto. Abbiamo lavorato per ore con evacuazioni e messa in sicurezza di abitazioni, fabbricati e strutture. Le autorità competenti hanno già invitato tutti i cittadini a segnalare tempestivamente chiunque venga colto ad innescare nuovi focolai”, aggiungono dal Caer della protezione civile.

La lotta continua e pure oggi le fiamme sono ancora vive, 24 ore dopo, con le operazioni di spegnimento continuate senza sosta come raccontano anche i vigili del fuoco: “Le squadre intervenute continuano le operazioni di salvaguardia e messa in sicurezza delle abitazioni”.