Rimandata di un anno, causa restrizioni Covid, si è celebrata lo scorso 17 Luglio a Fiuggi, la premiazione del prestigioso premio letterario Cassiopea, dedicato alla fantascienza e affini.

Ho intervistato per Alessandria Today il vincitore ex aequo: Marcello Antelao.

Marcello raccontaci dell’esperienza vissuta. Cosa hai provato nel ricevere il primo premio?

È stata certamente una grande emozione. Avevo scritto Sagome Visionarie senza particolari pretese se non quella di divertirmi e la speranza di divertire gli altri; poi è arrivata la vittoria al Cassiopea 2020 ed è stata una piacevolissima sorpresa. Se a questo aggiungiamo il Covid  che ne ha posticipato la cerimonia di oltre un anno, posso dire che in tutto questo lasso di tempo le emozioni non hanno fatto che amplificarsi. Partecipare all’EUROCON 21 è stato un onore e l’occasione per confrontarmi con alcune delle più autorevoli voci della fantascienza e del fantasy italiano e internazionale. Basti pensare che quest’anno il Cassiopea è stato vinto da Lanfranco Fabriani, uno scrittore che fra le altre cose ha vinto per ben due volte il premio Urania.

Già che ci siamo vuoi parlarci del tuo libro?

È un romanzo che parla dell’incontro di due anime (i nostri protagonisti) e della voglia di lottare e ricominciare anche quando tutto il mondo intorno a loro pare sgretolarsi. Un monito a non lasciarsi andare. Sagome Visionare è poi un romanzo di fantascienza: c’è l’incontro tra l’astronauta Aldini e una non meglio precisata entità aliena, eppure per certi versi è anche un thriller. Il plot che fa capo alla co-protagonista Alice, e la sua fuga da una setta di orientamento apocalittico, ha tutti gli elementi che sono tipici del genere d’azione e della detective story.

Circa il genere che scrivi, credi sia un genere di nicchia o che abbia un discreto pubblico?

Ritengo che il lettore abituale di fantascienza sia mediamente molto preparato e con una conoscenza accurata dei vari filoni narrativi che la compongono. Purtroppo, ed è una mia personale convinzione, è un pubblico numericamente ridotto rispetto alla platea generale dei fruitori di libri. Naturalmente esistono eccezioni, con libri di fantascienza che di punto in bianco vendono milioni di copie ma spesso mi pare che tale successo sia più legato alla diffusione di altri media come cinema e serie Tv. L’altro genere nel quale mi diletto, il Giallo, è viceversa molto più trasversale e mi pare che abbracci un po’ tutte le categorie di lettori.

Prossimi progetti?

Dunque, dopo un lungo lavoro di revisione e limatura, ho da poco terminato il mio nuovo romanzo thriller. È una storia poliziesca che ho voluto ambientare nella mia città. Scriverla mi è costato un gran lavoro di ricerca, sia per quanto riguarda i luoghi fisici che per quanto concerne i molti riferimenti storici e artistici di cui è disseminata la storia. Spero possa avvincere i lettori almeno quanto ha divertito il sottoscritto nello scriverla.  Per quanto riguarda opere future solo posso dirti che ho da poco iniziato ad imbastire un nuovo romanzo di genere distopico.

Anna Pasquini – Alessandria Today blog di PC Lava