“La ragazza del faro”, Newton Compton Editori, è un romanzo della scrittrice Alessia Coppola, ambientato sull’isola dei Gigli di mare, situata in mezzo all’Adriatico e che prende il nome dai candidi fiori bianchi che si trovano in abbondanza sui suoi prati. Su questa terra, circondata dall’acqua, abita una ragazza di nome Luna, con il padre e lo zio Ammone che si occupa del funzionamento del faro. Quella della giovane è una vita solitaria, ma volta alla ricerca della serenità, attraverso la contemplazione delle bellezze naturali, nonostante il suo passato infelice. La ragazza ha perso, infatti, la madre Amelia all’età di sei anni, in seguito alla caduta dalla Torre degli Amanti su cui era solita salire per studiare le stelle, sua grande passione. Un giorno, trova una scatola sull’isola, contenente una serie di fotografie sbiadite dal tempo e dall’acqua e che la ritraggono insieme a sua mamma. E’ una scoperta particolare che, nonostante appaia casuale, la porta a riflettere. La ragazza si pone alcune domande a cui, però, non è in grado di dare risposta e decide, allora, di interrogare le stelle, di cui si è occupata fin da piccola, come la madre, incoraggiata dallo zio. Arriva, poi, sull’isola, un giovane fotografo torinese, di nome Hermes, per svolgere un servizio fotografico sulle bellezze locali e Luna scopre, a poco a poco, facendo amicizia con il ragazzo, una verità insospettabile, un antico segreto che la lega allo stesso Hermes.