Il nuovo vicino non gli piaceva per niente: troppo sorridente, troppo rumoroso, troppo tutto… Anche troppo giovane per i suoi gusti.

Lui, invece, era un signore distinto e di una certa età. Ormai in pensione, passava molto tempo in casa, dove coltivava i suoi hobbies: la lettura, le collezioni e un po’ di bricolage. Aveva realizzato diversi oggetti che aveva in casa e ne era orgoglioso.

Di sera non guardava la televisione. Andava a letto presto con un buon libro e si addormentava leggendo. Accadeva piuttosto presto e non andava oltre le dieci di sera. Purtroppo, il suo vicino cominciava a far baldoria dopo le undici e lo faceva svegliare di soprassalto. Se ne era lamentato con lui e poi con l’amministratore del condominio, non ottenendo risultati.

Lo stabile dove abitava era vecchio e i contatori della luce e del gas erano posti sui pianerottoli, in una nicchia del muro. Un giorno trovò lo sportello del contatore della luce aperto. Ci pensò un po’ su. Non erano venuti a fare la consueta lettura, non era tempo. Che fosse stato il suo chiassoso vicino? Perché mai l’avrebbe fatto? Si arrovellava e si arrovellava, poi capì. Ma certo! Gli stava rubando la corrente. Aveva visto, al momento del trasloco, la miriade di elettrodomestici che aveva portato in casa. La notte, poi, era tutta una baldoria con gli amici. Sì, stava rubandogli la corrente!

Ecco spiegata la bolletta esorbitante che aveva dovuto pagare ultimamente. Non poteva fargliela passare così. Per fortuna sapeva fare di tutto in casa, motivo per cui pensò che gli avrebbe reso pan per focaccia e avrebbe invertito la situazione: avrebbe usufruito lui dell’energia elettrica del vicino.

Andò a frugare nella cassetta degli attrezzi. Prese forbici, pinze, cacciaviti e fili elettrici e corse sul pianerottolo. Il vicino era al lavoro. Avrebbe potuto agire con calma. Non aveva mai fatto operazioni del genere ma era sicuro che con le sue competenze sarebbe stato un gioco da ragazzi.

Aprì i due sportelletti vicini e si rese conto che il vicino aveva fatto un buon lavoro: a prima vista non si notava niente di insolito. Bene! Il suo lavoro sarebbe stato altrettanto accurato. Ora avrebbe messo mano prima al suo per fare il collegamento. Ruppe i sigilli e prese uno dei fili colorati per aggiungere la sua prolunga, ma qualcosa andò storto.

Quando il vicino tornò la sera a casa, sul pianerottolo si sentiva ancora odore di carne bruciata.