Un mondo perduto, di Luciano Testai

Un mondo perduto            2013

In un cielo ubriaco 

di luci artificiali attendo 

la prima luce di una stella 

mentre la memoria 

corre lontana…

osservo il cielo

e quel poco che resta 

della campagna 

che mi circonda 

fra il cemento 

di alveari umani.

Più non vedo lucciole

non odo la voce del grillo

in questo cielo spento 

la campagna muta 

nei rari attimi di silenzio

il ricordo ferisce l’anima.

Un mondo perduto per sempre

calpestato dal progresso.

Luciano Testai 

( diritti riservati )

Foto Paradiso Toscana di Massimo Bucci