Massimo Sartelli. Medico: SI PUÒ INTERLOQUIRE CON I CONTRARI AL VACCINO?

Partendo dal presupposto che per natura sono predisposto al confronto e a rispettare idee differenti dalle mie, penso che in questo momento la radicalizzazione dello scontro sui vaccini stia facendo solamente il gioco del virus.

Purtroppo con i no-vax ideologici penso sia impossibile e probabilmente inutile confrontarsi. Sono a priori convinti della pericolosità o l’inefficacia dei vaccini per la salute e difficilmente potranno essere persuasi della loro efficacia.

Tuttavia è indispensabile mantenere un canale di comunicazione con gli indecisi, gli spaventati, gli emarginati e i plagiati dai continui messaggi anti-scientifici più “comodi” da seguire.

Anche se la tentazione spesso è forte, è inutile e soprattutto controproducente aggredirli gratuitamente con la stessa violenza verbale che utilizzano alcuni no-vax. Eviterei di scendere al loro livello rischiando di fare da cassa di risonanza ai loro messaggi. Resto convinto che un approccio dialogante, pacato, ma tenace possa essere ancora molto utile.

Consideriamo sempre che il determinante principale negli indecisi è la paura. Dobbiamo aiutarli a rimuoverla. Serve a poco appellarsi al senso civico, all’interesse collettivo o ancora peggio prenderli in giro. Dobbiamo aiutare a rimuovere la paura e metterli nelle condizioni più favorevoli per vaccinarsi. Rimango convinto che la persuasione sia meglio della restrizione…