MONFRÀ JAZZ FEST. IL JAZZ TRA BOSCHI, VIGNETI E DISTILLERIE

Parte il 4 settembre una festa che unisce la grande musica con il territorio.

Ecco i primi quattro concerti della rassegna che durerà fino al 12 settembre

Casale Monferrato, 31 agosto 2021 – Il 4 settembre comincia il Monfrà Jazz Fest, il secondo capitolo in questo 2021 di quella vera e propria festa del Jazz in alcuni dei luoghi più significativi e insoliti del Monferrato. “Abbiamo creato veri e propri concerti cartolina. – spiega Ima Ganora Presidente dell’Accademia Europea d’Arte Le Muse che dal 2018 organizza il MonJF – Vere e proprio fotografie significative del territorio in cui grandi interpreti dialogano con i sapori e il paesaggio”.  A fare da garante sulla qualità musicale c’è Riccardo Marchese, il batterista di Casale Monferrato considerato tra i nomi più promettenti del jazz nazionale, che in qualità di direttore artistico ha contribuito a costruire un cartellone con alcuni dei più interessanti musicisti italiani. A contribuire alla riuscita della rassegna anche un team di una decina di volontari e di collaboratori “fedeli al Fest” fin dalla prima edizione. 

Luca Gusella nel Bosco

Sabato 4 settembre si comincia alle ore 16, con una passeggiata di una decina di minuti, che dalla strada SP 11 appena fuori dall’abitato di Odalengo Grande porta all’eremo di Moncucco attraversando un fitto bosco. Qui, di fronte alla chiesa recuperata dal comune della Valle Cerrina, alle 16.30 si esibisce Luca Gusella, unanimemente considerato dalla critica tra i migliori musicisti jazz italiani. Timpanista, percussionista e compositore, ha collaborato con le principali istituzioni lirico sinfoniche e da camera italiane, nonché in ambito jazzistico anche nelle orchestre di Ray Charles, Barry White, Giorgio Gaslini, Franco Battiato e Milva/Tango Seis in occasione di tournées italiane.

Il titolo del concerto è Caleidoscopio musicale, una performance basata su suoni liquidi, echi e riflessi prodotti dal suo vibrafono e dal Malletkat (un controller digitale che riproduce diversi tipi di percussioni). Situazioni timbriche, con brani anche improvvisati, che esplorano stili diversi perfettamente padroneggiati grazie alla quarantennale esperienza fatta dal percussionista. Una creazione estemporanea che dialogherà con i suoni del bosco e con la suggestione di essere immersi nella natura. Al termine del concerto la ProLoco di Odalengo Grande mette a disposizione dei partecipanti una appetitosa “merenda sinoira” con i prodotti locali.

M.T.P.F. Jazz Quartet in distilleria

Poche ore dopo, sabato 4 settembre alle 20, ci si sposta alla Distilleria Magnoberta per un altro appuntamento classico del Monfrà Jazz Fest. Un concerto dove aromi e profumi si intrecciano con la storia di una città in cui Magnoberta è la distilleria più antica (fondata nel 1918). Amari, grappe, distillati e cocktail fanno da preambolo all’esibizione musicale con una degustazione accompagnata da una visita guidata all’azienda che, proprio tre anni fa, creava lo spazio “Grapperia 918” per valorizzare l’arte della distillazione. Alle 21 l’esibizione, proprio tra gli stessi alambicchi da cui sono nati i prodotti.A suonare è ilM.T.P.F. Jazz Quartet. Giovani musicisti, capitanati dal direttore artistico del festival Riccardo Marchese, provenienti da tutta Italia e che presentano un repertorio di standard jazz concentrato in particolar modo sull’improvvisazione e interplay. Oltre a Marchese (batteria), vedremo Francesco Tino (basso), Ludovico Franco (tromba), Marco Pasinetti (chitarra).  Il biglietto ha un costo di 5 Euro comprensivo di degustazione.

Due panchine per un duo

Domenica 5 settembre si comincia alle ore 11, anche in questo caso con una breve passeggiata attraverso i vigneti che ci porta alla Big Bench Rosso Grignolino di Rosignano Monferrato, in località Madonna delle Grazie. In questo luogo, dal panorama spettacolare, si esibisce il Mill Acoustic Duo, formato dalla voce di Camilla Baraggia e da Alex Romagnoli alla chitarra. È un ensemble acustico dai toni delicati che accosta la musica di ieri e quella di oggi: dai Beatles a Cesare Cremonini, da John Coltrane a Bruno Martino, con l’obiettivo di unire la canzone d’autore classica con un più moderno sound jazz ed indie.  Il concerto sarà impreziosito da enodegustazione a cura dell’Associazione Madonna delle Grazie e Vini ViCaRa. Il concerto sarà l’occasione per contribuire alla raccolta fondi per il restauro della Chiesa della Madonna delle Grazie, visitabile durante l’evento.

Pomeriggio di domenica 5 settembre ore 16 altra panchina, altro panorama mozzafiato sui vigneti.  Questa volta siamo a Odalengo Grande alla Big Bench “La Tartufina” in località Sant’Antonio, che si raggiunge dopo una passeggiata di 400 metri (si consiglia di utilizzare scarpe comode).  Ad esibirsi è il duo formato da Leonardo Barbierato al basso e Lorenzo Morra al piano, eclettici musicisti jazz con un repertorio di standard jazz e di proprie composizione dal sound elettronico e sperimentale.

Il 10 settembre si continua

Questo è solo per la prima settimana del MonJF, nel weekend successivo il programma diventa ancora più fitto.  Si apre venerdì 10 settembre alle 20.30. Sul palco principale nel chiostro di Santa Croce ritornano insieme Gianni Coscia e Max De Aloe.  Si prosegue fino al 12 settembre al ritmo di due concerti a sera con nomi di straordinario livello (uno per tutti Flavio Boltro), oltre a Santa Croce anche nei in altri luoghi di Casale esplorando in Jazz libri, favole e dando a tutti la possibilità di passeggiare seguendo diverse esibizioni tra i monumenti della città.

Per il programma completo, prenotazioni e biglietti: https://www.monjazzfest.it/