Il sonno è dolce, ma il mezzo-sonno
lo è ancor di più. Saper
di stare in quel lucido abbandono
è come la brezza che all’ombra si diverte.
Amare è dolce, ma il forse-amare
lo è ancor di più. È come stare
sul ridente ponte di una nave,
guardando, senza vederli, il cielo e il mare.
Dolce è la vita, ma che un’altra
migliore ci sia, lo è ancor di più.
È come una margherita fra le erbacce:
la scorgi, e l’intera campagna si abbellisce.
Così pensai, sotto lo stormire di alti
rami; e il lieve e incerto ponentino
mi dettava pensieri più felici
di quanto ogni felicità ci possa dare.
Poco si sa di quel che c’è o che siamo.
Niente sappiamo di quello che ci aspetta.
Per alcuni la vita è il frutto ben maturo,
per altri, solo la fioritura.

FERNANDO PESSOA, 29/6/1932, tr. Antonio Tabucchi

Una bella lirica sull’incertrzza della vita, sulla ricerca di un’emozione, una bellezza tra le tante brutture, a mio giudizio, stupenda.