L’AMORE NON HA ETÀ, di Leonardo Migliore 

O mio bel destriero alato,

lasciami qui.

Fra queste aspre montagne,

per sfuggire alla morsa dell’affanno

e agli anni in eccesso,

ho bisogno di respirare un po’ di cielo.

.

Con la mia forza d’animo,

appeso saldamente alla solitudine,

cammino come un funambolo sul filo della vita,

ammiro grattacieli di rocce e selve incontaminate.

.

Ora provo ad ascoltare il mio cuore.

Sento ancora piroettare in danza

la tua giovanile baldanza,

sono sopraffatto dal riandare del pensiero al tuo viso

che, incapace di mentire,

s’ammanta di rosso e di riso.

Il tuo sguardo infiammato dal mio

mi raggiunge dentro,

precipito come un torrente che,

nella stagione invernale,

travolge ogni ostacolo.

.

È tempestoso conflitto di passione e preoccupazioni,

il culminare in dirompente decisione.

Le onde ruggenti e il selvaggio luogo

al risuonar della cara voce dell’amore

s’arrendono.

.

Mi espongo ai venti,

osservo il lento indietreggiare delle ombrose chiome.

Dal pendio scoscendo a valle,

dove, con i suoi begli occhi ridenti,

una donna beve la mia acqua

che solo la sua rosa appena sbocciata vuol dissetare.

.

.

_ <<Ritratto della figlia di Vigée>> di Le Brun.