Sto qui
qui all’angolo dietro l’ugola
per il mio clitoride* la sua gemella

Sono entrata dentro
la voce
volevo scrutare
spolverare
mettere ordine e anche no

lucidare cose:
sospiri gemiti singhiozzi
parole
logorii alla rinfusa
smarriti al mio cuore e anche no

Quell’urlo
sentite quell’urlo!
ancora divampa nell’ugola
come un orgasmo
argentino
sbigottito
un urlo lucido

E c’è il bianconiglio
nella voce
s’inchina a cogliere grane
“E’ tardi, è tardi” grida
urta il tavolo lo rovescia:
azz!

Comprate comprate la mia voce
è potente
imbandite la tavola di parole
prendete posto servitevi

mangiate anche me

*da una suggestione di Nina Cassian

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